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Aggiornato alle 20:54 (ora italiana) 4 ott 2026

Economia e Mercati · Analisi giovedì 1 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Borse asiatiche corrono trainate dal tech, petrolio in calo

Tokyo e Seoul salgono con forza dopo i conti di Micron e il lancio di Gemini 4 Argon di Google, mentre il greggio scende e i mercati cinesi restano chiusi per festività.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Rafael Minguet Delgado su Pexels

Mentre questa mattina il giornale segnalava il calo delle borse europee sotto il peso dell’inflazione e del petrolio in rialzo, la seduta asiatica racconta un movimento opposto. Tokyo ha chiuso in rialzo del 3,3% e Seoul dell’1,9%, mentre Sydney ha perso il 2%. I mercati cinesi sono rimasti chiusi per festività nazionali, restando fuori dal computo della giornata.

A trainare i listini sono stati due fattori concentrati nello stesso comparto: le previsioni di Micron Technology, risultate migliori delle attese, e il rilascio di Gemini 4 Argon, il nuovo modello di intelligenza artificiale di punta presentato da Google. L’accoglienza dei mercati ai due annunci ha spinto al rialzo in particolare i titoli tecnologici quotati nelle piazze asiatiche, in un contesto in cui gli investitori hanno premiato sia i risultati concreti di Micron sia le attese generate dal nuovo prodotto di Google.

Sul fronte delle materie prime il movimento è andato in direzione opposta rispetto all’azionario: il petrolio è sceso, con il Wti scambiato intorno agli 88,8 dollari al barile e il Brent a 96,6 dollari. Il rendimento del Treasury decennale statunitense resta invece elevato, vicino al 5,28%, un livello che continua a pesare sul costo del debito a lungo termine e sulle valutazioni dei titoli più sensibili ai tassi.

Il quadro che emerge dalla sessione asiatica è quindi distinto da quello europeo descritto questa mattina: due aree geografiche, nello stesso giorno, hanno reagito in modo diverso a fattori differenti — da una parte l’inflazione e la tensione sul petrolio in Europa, dall’altra l’entusiasmo per gli annunci tecnologici in Asia. Resta da capire quanto di questo slancio sia legato a dinamiche specifiche del comparto tecnologico e quanto possa estendersi ad altri settori nei prossimi giorni.

I mercati cinesi, chiusi per festività, restano l’incognita maggiore per capire se il rialzo asiatico troverà conferma quando riapriranno. La discrepanza tra il calo di Sydney e i forti guadagni di Tokyo e Seoul segnala inoltre che l’ottimismo legato al tech non è stato uniforme in tutta la regione.

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