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Aggiornato alle 20:54 (ora italiana) 4 ott 2026

Salute · Analisi venerdì 2 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Covid, l'Oms segue l'evoluzione delle varianti XFG e NB.1.8.1

L'Organizzazione mondiale della sanità continua il tracciamento di due linee di SARS-CoV-2 in circolazione. Nessun elemento, al momento, indica un quadro clinico diverso da quello delle ondate precedenti.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Maksim Goncharenok su Pexels

L’Organizzazione mondiale della sanità mantiene sotto osservazione diverse linee genetiche di SARS-CoV-2 attualmente in circolazione, tra cui quelle indicate con le sigle XFG e NB.1.8.1. Lo riporta il sito Pazienti.it, che riferisce l’attività di monitoraggio condotta dall’ente.

Il tracciamento delle varianti è una pratica ordinaria della sorveglianza epidemiologica internazionale: ogni mutazione del virus viene registrata e valutata per capire se cambia qualcosa di rilevante rispetto ai ceppi già noti. Secondo quanto riferito dalla fonte, le mutazioni possono modificare alcune proprietà del virus, come la capacità di sfuggire parzialmente alla risposta immunitaria sviluppata con infezioni o vaccinazioni precedenti. Questo tipo di cambiamento, però, non equivale automaticamente a un quadro clinico nuovo: la capacità di un virus di eludere in parte gli anticorpi non dice di per sé se la malattia che provoca sia più o meno grave.

Nella stessa fonte viene citato uno studio condotto nei Paesi Bassi, che avrebbe rilevato una riduzione della perdita di gusto e olfatto come sintomo da Covid-19: dal 17% al 13% confrontando due ondate epidemiche successive. La fonte disponibile non specifica la dimensione del campione, il periodo esatto di raccolta dei dati né il metodo di rilevazione dei sintomi, elementi che sarebbero necessari per valutare la solidità di questo confronto. Il dato va quindi letto come un’indicazione preliminare, non come una conclusione consolidata sull’evoluzione dei sintomi legati alle nuove varianti.

Va segnalato che questa ricostruzione proviene al momento da un’unica origine (Pazienti.it); non è stato possibile reperire una conferma indipendente dei dettagli riportati, né risalire direttamente a un comunicato dell’Organizzazione mondiale della sanità che descriva nello stesso modo l’attività di monitoraggio sulle due linee virali citate.

Allo stato attuale, dunque, l’informazione verificabile si limita a questo: l’Oms segue l’evoluzione di più linee di SARS-CoV-2, incluse XFG e NB.1.8.1, nell’ambito della sua attività di sorveglianza genomica permanente.

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