Il G7 libera 100 milioni di barili per frenare la corsa del greggio
Dopo l'annuncio del 2 ottobre, il G7 conferma il rilascio coordinato di riserve petrolifere per quattro mesi, mentre il diesel nell'Unione europea resta ai massimi.
I leader del G7 hanno riconfermato il 3 ottobre la decisione, annunciata il giorno precedente, di liberare fino a 100 milioni di barili di petrolio greggio e gasolio dalle riserve strategiche dei sette Paesi membri. Si tratta di un tetto massimo, non di un quantitativo garantito: l’operazione parte immediatamente e si estenderà per quattro mesi, con l’obiettivo dichiarato di contenere la volatilità dei mercati petroliferi che nei giorni scorsi ha spinto al rialzo i prezzi dell’energia.
Secondo quanto riportato da Le Monde e confermato da Euronews, una quota rilevante del gasolio liberato dalle riserve dovrebbe raggiungere il mercato già nei primi venti giorni dell’operazione, nel tentativo di dare un sollievo rapido ai consumatori. Il prezzo medio del gasolio nell’Unione europea si attesta a 2,24 euro al litro, livello record segnalato sia da Le Monde sia da Euronews, senza che i listini alla pompa abbiano finora mostrato segnali di discesa.
La decisione arriva al termine di un vertice straordinario del G7 in videocollegamento, dedicato esplicitamente alla sicurezza energetica. Nella dichiarazione congiunta diffusa al termine dell’incontro — ripresa da Palazzo Chigi e da Euronews — i leader hanno dichiarato di trovarsi davanti a oscillazioni di prezzo definite inedite, capaci di mettere a rischio la tenuta dell’economia globale, e hanno concordato risposte comuni per garantire le forniture e tutelare famiglie e imprese.
Il rilascio coordinato di riserve strategiche è lo strumento a cui i Paesi del G7 ricorrono nelle fasi di tensione acuta sui mercati energetici, quando l’offerta fatica a tenere il passo della domanda o quando shock improvvisi spingono i prezzi oltre livelli considerati sostenibili per le economie nazionali. La misura annunciata questa settimana riguarda sia il greggio sia il gasolio, i due prodotti che più hanno risentito delle tensioni delle ultime settimane.
Volatilità senza precedenti nei mercati petroliferi, con prezzi che minacciano la stabilità economica — dichiarazione congiunta dei leader del G7
Non è ancora possibile stabilire, sulla base di quanto diffuso finora, quale sarà l’effetto immediato sui listini europei: il rilascio di 100 milioni di barili in quattro mesi rappresenta una quantità significativa ma non enorme rispetto ai consumi complessivi, e la verifica reale arriverà nelle prossime settimane con l’andamento dei prezzi alla pompa nei Paesi più esposti al rincaro del gasolio.
Resta da misurare, al di là dell’annuncio, quanto rapidamente la quota di gasolio destinata al mercato europeo si tradurrà in una riduzione rispetto ai 2,24 euro al litro che oggi rappresentano il record registrato nell’Unione.
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