Il Punto cieco: l'Etiopia rompe con l'Eritrea, l'Unione Africana teme un'escalation
Addis Abeba ha chiuso l'ambasciata ad Asmara ed espulso dieci diplomatici eritrei dopo la ripresa degli scontri in Tigray; l'Unione Africana chiede moderazione a tre paesi.
Questa storia riguarda anche chi legge da qui per una ragione precisa: tra le cause citate della crisi c’è l’accesso dell’Etiopia, paese senza sbocco sul mare, ai porti del Mar Rosso — una delle rotte marittime più rilevanti per il commercio globale, Europa inclusa — insieme alla disputa di lunga data sulle risorse idriche del Nilo legata alla Grande Diga della Rinascita Etiope. Una destabilizzazione del Corno d’Africa non è, in questo senso, una questione soltanto regionale.
I fatti, secondo la Commissione dell’Unione Africana e le agenzie che ne hanno ripreso il comunicato: Addis Abeba ha chiuso la propria ambasciata ad Asmara e dichiarato persona non grata dieci diplomatici eritrei, dopo aver accusato Egitto, Eritrea e Sudan di sostenere gruppi di opposizione armata che combattono le truppe federali etiopi nella regione del Tigray, dove gli scontri sono ripresi. L’Eritrea ha risposto rompendo le relazioni diplomatiche; Etiopia ed Egitto hanno a loro volta espulso ciascuno un diplomatico dell’altro paese.
La Commissione dell’Unione Africana ha pubblicato un comunicato ufficiale in cui invita Etiopia, Eritrea ed Egitto a esercitare la massima moderazione ed evitare dichiarazioni che potrebbero aggravare le tensioni. È un linguaggio che, nella diplomazia multilaterale, segnala preoccupazione per un’escalation ritenuta possibile, non ancora in corso nella forma di un conflitto aperto tra i tre paesi.
Le tensioni, secondo le stesse fonti, si intrecciano con una disputa più antica: quella tra Egitto ed Etiopia sulle risorse idriche del Nilo e sulla Grande Diga della Rinascita Etiope, un progetto che da anni oppone Il Cairo ad Addis Abeba sulla gestione del bacino fluviale. A questo si somma la questione dell’accesso etiope ai porti del Mar Rosso, un tema che riguarda la sicurezza delle rotte commerciali nella regione.
Al momento della pubblicazione, nessuna delle principali testate italiane risulta aver coperto la notizia. La verifica è stata condotta cercando, nelle ultime ore, riferimenti alla rottura diplomatica tra Addis Abeba e Asmara, alle espulsioni di diplomatici tra Etiopia ed Egitto e al comunicato dell’Unione Africana: nessuno di questi elementi risulta ripreso nei principali siti di informazione italiani consultabili. Le fonti disponibili restano, per ora, il comunicato dell’Unione Africana e la sua ripresa da parte di testate internazionali come Semafor e dell’agenzia Anadolu.
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