L'Oms: l'aspettativa di vita globale torna a 73,3 anni, ma crescono demenza e disturbi mentali
I nuovi Global Health Estimates dell'Organizzazione Mondiale della Sanità misurano l'andamento della mortalità dal 2000 al 2023: le malattie non trasmissibili causano oggi il 74% dei decessi nel mondo.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato i nuovi Global Health Estimates, il rapporto che misura l’andamento della mortalità e del carico di malattia nel mondo dal 2000 al 2023. Si tratta di una serie storica di ventitré anni, costruita per seguire l’evoluzione della salute globale su un arco di tempo lungo, non di uno studio clinico su un singolo campione di popolazione.
Il primo dato che emerge riguarda l’aspettativa di vita: nel 2023 è risalita a 73,3 anni a livello globale, tornando vicino ai livelli registrati prima della pandemia. È un recupero che arriva dopo gli anni in cui la diffusione del coronavirus aveva eroso i progressi precedenti.
Il secondo dato riguarda il tipo di malattie che oggi uccide di più nel mondo. Le patologie non trasmissibili — quelle non causate da agenti infettivi, come le malattie cardiovascolari o i tumori — causano oggi il 74% dei decessi globali, contro il 58% registrato nel 2000, e rappresentano otto delle dieci principali cause di morte a livello mondiale. È un cambiamento profondo nella struttura della mortalità globale rispetto a un quarto di secolo fa.
Dentro questo quadro, l’Oms segnala due tendenze che pesano in modo particolare: i decessi per demenza sono triplicati rispetto al 2000, mentre le perdite di salute legate ad ansia e depressione sono in forte aumento. Alain Labrique, direttore della divisione Dati, Analisi e Intelligenza Artificiale dell’Oms, ha commentato così il quadro complessivo:
«Vivere più a lungo è uno dei più grandi successi della sanità pubblica» — Alain Labrique, direttore della divisione Dati, Analisi e Intelligenza Artificiale dell’OMS
Il rapporto non formula raccomandazioni terapeutiche né indicazioni di trattamento: si limita a misurare, su scala globale, l’evoluzione delle cause di morte e del carico di malattia tra il 2000 e il 2023, in un periodo complessivo che include anche gli anni della pandemia da Covid-19.
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