Alla Camera iniziano le fiducie sulla legge elettorale
Il governo pone la fiducia sui primi tre articoli della riforma: due voti martedì, il terzo mercoledì. Il voto finale è atteso giovedì a scrutinio segreto.
Alla Camera iniziano oggi le votazioni di fiducia poste dal governo sui primi articoli della riforma della legge elettorale. Le prime due fiducie sono in programma martedì 6 ottobre, la terza il giorno successivo, mercoledì 7 ottobre. Il percorso parlamentare della riforma arriva così a un passaggio decisivo, con il governo che sceglie lo strumento della fiducia per blindare il testo nelle sue parti iniziali.
Il voto finale sul provvedimento si terrà giovedì, a scrutinio segreto. È un dettaglio procedurale che pesa: a differenza delle fiducie dei giorni precedenti, il voto conclusivo non vincolerà i gruppi parlamentari con la disciplina di maggioranza tipica del voto di fiducia, lasciando aperta la possibilità di defezioni o sorprese nell’aula di Montecitorio.
Le opposizioni hanno reagito duramente alla scelta del governo di ricorrere alla fiducia su un testo che riguarda le regole del gioco democratico. In una dichiarazione riportata da Today.it, le opposizioni parlamentari hanno parlato di «indegna conclusione» del percorso che ha portato la riforma in aula.
La sequenza dei voti disegna un calendario molto serrato: due fiducie martedì, una terza mercoledì, il voto finale segreto giovedì. In appena tre giorni la Camera dovrà quindi completare un passaggio che tocca le regole con cui gli italiani eleggeranno il prossimo Parlamento, un tema che per sua natura richiede normalmente tempi più lunghi di confronto tra le forze politiche.
Il ricorso alla fiducia su più articoli nello stesso provvedimento, distribuito su due giornate diverse, riflette la volontà del governo di accelerare l’approvazione prima di eventuali nuovi tentativi di ostruzionismo da parte delle opposizioni, che hanno già espresso la propria contrarietà al metodo scelto per portare a casa la riforma. Giovedì, con lo scrutinio segreto sul testo complessivo, si chiuderà la fase di prima lettura alla Camera.
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