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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cultura · Analisi martedì 6 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Tutankhamon a Bologna, apre la mostra immersiva con Zahi Hawass

A Palazzo Belloni oltre cento riproduzioni certificate ricostruiscono la scoperta della tomba del faraone, tra realtà virtuale e sezioni sulla mummificazione.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Derwin Edwards su Pexels

La mostra dedicata a Tutankhamon ricostruisce la scoperta della tomba del faraone attraverso oltre cento riproduzioni certificate dei reperti, scenografie dedicate, sezioni sulla mummificazione e postazioni di realtà virtuale. La notizia proviene al momento da un’unica origine (SiViaggia); nessuna conferma indipendente disponibile.

L’esposizione è ospitata a Palazzo Belloni, a Bologna, e resterà aperta dal 3 ottobre 2026 al 2 maggio 2027. Un arco temporale di diversi mesi che permette al pubblico un’ampia finestra di visita, in un formato che unisce la componente più tradizionale della riproduzione museale a strumenti digitali come la realtà virtuale.

L’apertura del 3 ottobre ha avuto come ospite l’egittologo Zahi Hawass, protagonista dell’inaugurazione dell’evento. La presenza di una figura internazionalmente nota nel campo dell’egittologia ha accompagnato il debutto della mostra, pensata per raccontare al pubblico italiano uno dei ritrovamenti archeologici più celebri del Novecento attraverso un approccio multimediale.

Le oltre cento riproduzioni certificate che compongono il percorso espositivo permettono di seguire passo dopo passo la scoperta della tomba, mentre le sezioni dedicate alla mummificazione approfondiscono gli aspetti rituali e tecnici legati alla sepoltura del faraone. La componente di realtà virtuale aggiunge una dimensione immersiva al percorso, pensata per rendere accessibile al visitatore un evento archeologico avvenuto quasi un secolo fa.

Con una programmazione che copre l’intero inverno e la primavera 2027, la mostra di Palazzo Belloni si propone come uno degli appuntamenti culturali bolognesi più estesi nel tempo tra quelli dedicati all’archeologia egizia. Il percorso espositivo, allestito negli spazi storici del palazzo, alterna sale dedicate ai reperti riprodotti a postazioni interattive, in una sequenza pensata per accompagnare il visitatore dalla scoperta della tomba nel 1922 fino agli aspetti più tecnici della conservazione dei resti del faraone. L’operazione si inserisce in un filone di mostre immersive sull’antico Egitto che negli ultimi anni ha trovato spazio in diverse città italiane, puntando sulla combinazione tra riproduzioni certificate e tecnologie digitali per ampliare l’accesso del pubblico a contesti archeologici altrimenti non visitabili direttamente.

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