Francia, 891 licei con lezioni sospese nella mobilitazione di studenti e insegnanti
Il ministero dell'Istruzione francese quantifica in 891 su 3.700 i licei con corsi sospesi; la CGT conta oltre 260mila manifestanti fuori Parigi, mentre l'ispettorato di polizia ha aperto undici inchieste.
Nato a metà settembre nella regione parigina, il movimento di protesta di studenti e insegnanti francesi si è esteso nelle ultime settimane su tutto il territorio nazionale. Una prima stima diffusa oggi parla di quasi duemila scuole bloccate o chiuse per le proteste contro la carenza di personale, il sovraffollamento delle classi e gli edifici fatiscenti.
Il ministero dell’Istruzione ha poi fornito un dato più circoscritto: 891 dei circa 3.700 licei francesi hanno avuto le lezioni sospese, totalmente o parzialmente. Le due cifre si riferiscono a perimetri diversi — la stima complessiva delle scuole coinvolte e il conteggio ministeriale sui soli istituti superiori — e vanno lette separatamente.
Sul fronte della piazza, la CGT ha dichiarato oltre 260.000 manifestanti registrati alle 13:30 di oggi, esclusa Parigi; il ministero dell’Interno ne ha invece contati 86.000 nella sola mattinata. La distanza tra i due numeri riflette la differenza consueta tra i conteggi sindacali e quelli governativi nelle mobilitazioni di piazza francesi.
Nelle due settimane trascorse dall’inizio della mobilitazione, le autorità francesi hanno registrato circa 6.000 fermi e circa 300 feriti tra studenti e personale scolastico. L’ispettorato generale della polizia nazionale (IGPN) ha aperto undici inchieste dall’inizio della mobilitazione.
Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha commentato il ferimento di un quindicenne durante gli scontri di Lens, il giorno precedente, definendolo:
«un dramma» (trad. dal francese) — Édouard Geffray, ministro dell’Istruzione francese
La mobilitazione prosegue dunque su una doppia scala: quella delle scuole bloccate, misurata dal ministero sui soli licei, e quella delle piazze, dove il numero dei manifestanti dipende da chi lo calcola. Le undici inchieste aperte dall’IGPN restano l’unico dato ufficiale sulle conseguenze degli scontri avvenuti finora.
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