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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi martedì 6 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Spread Btp-Bund sotto i 105 punti, ma da oggi il gasolio costa di più

Il differenziale tra titoli italiani e tedeschi scende sotto quota 105 punti; nello stesso giorno termina lo sconto fiscale sul gasolio e le accise salgono di 6,1 centesimi al litro.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Karolina su Pexels

Il FTSE Mib ha chiuso in rialzo dello 0,64%, a quota 51.145 punti, nella seduta del 6 ottobre. Il dato più significativo della giornata riguarda però lo spread Btp-Bund, che si è ristretto sotto i 105 punti, con il rendimento del Btp decennale sceso sotto il 4,55%, segnalando una distensione sui titoli di Stato italiani.

Sui mercati valutari e delle materie prime, l’euro ha superato gli 1,125 dollari, l’oro ha sfiorato i 4.200 dollari e l’argento è tornato sopra i 61,5 dollari.

Sul fronte opposto, quello dei costi per famiglie e imprese, la giornata porta una notizia di segno contrario. Alla mezzanotte tra il 5 e il 6 ottobre è scaduto lo sconto fiscale sul gasolio, e non risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale Mase-Mef che avrebbe dovuto attivare il meccanismo delle accise mobili per attutire il rincaro. L’accisa sul gasolio è quindi aumentata di 6,1 centesimi al litro senza alcuna compensazione.

Il prezzo medio del diesel self sulla rete stradale nazionale è rilevato a 2,244 euro al litro, in aumento di 2 millesimi rispetto al giorno precedente. La benzina self, non toccata dalla stessa misura, è invece scesa a 2,043 euro al litro, in calo di 5 millesimi. Eni ha adeguato il proprio tetto sul gasolio, portandolo da 2,19 a 2,25 euro al litro, mentre il tetto sulla benzina resta fermo a 1,99 euro al litro.

La giornata di mercato racconta quindi due storie parallele: uno spread sovrano in discesa, che segnala fiducia crescente verso il debito pubblico italiano, e un costo alla pompa in salita per la fine di una misura di sostegno che non è stata rinnovata né compensata in tempo.

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