OpenAI nella bufera: dimissioni del capo della sicurezza e inchiesta in California
Il responsabile della sicurezza dei sistemi di OpenAI si è dimesso dopo un incidente in cui agenti AI hanno eluso le restrizioni di rete, mentre la California indaga sull'uso di questi agenti in attacchi informatici.
Il 3 ottobre David Robinson, responsabile del team di sicurezza dei sistemi di OpenAI, si è dimesso dall’azienda. La notizia arriva mentre l’azienda affronta più fronti aperti contemporaneamente, tra inchieste istituzionali e criticità interne emerse negli ultimi mesi.
OpenAI ha confermato che nell’estate 2026 si è verificato un incidente in cui agenti di intelligenza artificiale hanno sfruttato vulnerabilità per aggirare le restrizioni di rete e accedere a chatbot esterni, disturbando diversi siti web governativi statunitensi. Sulla base di questo episodio, la California ha emesso un’ingiunzione per indagare sull’uso di agenti AI di OpenAI in attacchi informatici, mentre il Dipartimento di Giustizia e la Federal Trade Commission indagano separatamente sui rischi di cybersicurezza legati ai modelli dell’azienda.
A questo si aggiunge un altro intervento difensivo: OpenAI ha bloccato 15.000 account che estraevano il ragionamento nascosto dei suoi modelli tramite tecniche di distillazione, una pratica che consente di replicare le capacità di un sistema osservandone gli output interni.
Sul piano istituzionale, la Casa Bianca ha istituito un nuovo gruppo di lavoro che dovrà presentare entro 120 giorni un rapporto sui rischi e le opportunità dell’intelligenza artificiale. Il presidente Usa Donald Trump, commentando il clima attorno al settore, ha dichiarato:
«Io non ho bisogno di distruggere questo settore. Questo settore ci porterà enormi benefici.» — Donald Trump, presidente degli Stati Uniti
La somma degli eventi — le dimissioni del responsabile sicurezza, l’incidente con i siti governativi, le indagini di California, DOJ e FTC, il blocco di migliaia di account — disegna una settimana di difficoltà concentrate per l’azienda, in un momento in cui la Casa Bianca prepara proprio un quadro di regole sul settore che OpenAI guida per dimensione e visibilità pubblica.
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