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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cronache · Analisi mercoledì 7 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Esplosione di Bergamo, il bilancio degli sfollati rivisto da 50 a 40

Il giornale aveva raccontato il 6 ottobre l'esplosione di via Longo con 50 sfollati; nuovi dettagli parlano di 40 persone fuori casa, nove feriti e di un tubo del gas trovato staccato con la valvola chiusa.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Karolina su Pexels

Il 6 ottobre Redazione Zero aveva raccontato l’esplosione in una palazzina di Bergamo, con un bilancio allora indicato in 50 sfollati. I nuovi dettagli raccolti dai vigili del fuoco e dalla polizia rivedono quel numero al ribasso: le persone risultate sfollate sono circa 40, con venti appartamenti dichiarati inagibili.

L’esplosione si è verificata lunedì sera in via Longo, nel quartiere Borgo Santa Caterina di Bergamo. Secondo le fonti dei vigili del fuoco e della polizia cittadina, nove persone sono rimaste ferite nell’episodio, due delle quali in gravi condizioni: una donna è ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni che interessano il 90% del corpo, mentre il marito è ricoverato a Verona con ustioni sul 50% del corpo.

Le indagini dei vigili del fuoco hanno permesso di accertare un primo elemento tecnico sulla dinamica dell’esplosione: il tubo del gas dell’appartamento coinvolto è stato trovato staccato, ma con la valvola a farfalla chiusa. Da questo riscontro nasce l’ipotesi, al momento la più accreditata secondo le fonti, di una fuga di gas accidentale verificatasi durante un intervento di riparazione nell’abitazione.

Il quadro complessivo che emerge oggi aggiorna dunque quello riportato nei giorni scorsi su due fronti: il numero degli sfollati, rivisto da 50 a circa 40, e il numero complessivo dei feriti, che le fonti aggiornate quantificano in nove persone, con il dettaglio specifico delle percentuali di ustione delle due vittime più gravi e dei rispettivi luoghi di ricovero.

Non emergono, dagli estratti disponibili, elementi ulteriori sull’identità delle persone coinvolte oltre a quanto già reso pubblico, né indicazioni su tempi di rientro nelle abitazioni dichiarate inagibili. L’ipotesi della fuga di gas accidentale durante una riparazione resta, al momento, quella indicata dai vigili del fuoco sulla base del ritrovamento del tubo staccato con la valvola chiusa.

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