Il CONI commissaria la FIGC, Malagò nominato commissario di se stesso
Decaduto da presidente della Federcalcio per un vizio di tesseramento, Giovanni Malagò è stato nominato commissario straordinario dallo stesso CONI. Nuove elezioni entro il 31 gennaio 2027. La notizia proviene al momento da un'unica origine (comunicato ufficiale CONI); nessuna conferma indipendente disponibile.
La Giunta Nazionale del CONI ha proposto e il Consiglio Nazionale ha ratificato all’unanimità il commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio. A ricoprire l’incarico di commissario straordinario è stato chiamato lo stesso Giovanni Malagò, già presidente della Federcalcio dal giugno scorso, decaduto dalla carica perché non risultava tesserato al momento della sua elezione.
Il meccanismo che porta Malagò dalla decadenza alla nomina a commissario si fonda su un vizio di natura formale: l’assenza del tesseramento richiesto al momento dell’elezione a presidente, un requisito che a quanto riportato non era stato soddisfatto. Il CONI ha scelto di affidare la gestione straordinaria della Federazione proprio alla persona che ne era appena decaduta alla guida, in una sequenza che lascia sostanzialmente invariati i vertici dell’organismo calcistico pur modificandone formalmente lo status.
Il commissariamento dovrà portare a nuove elezioni entro e non oltre il 31 gennaio 2027, con Malagò indicato come probabile unico candidato alla carica in vista di quella scadenza. La Lega Serie A ha espresso parere favorevole alla nomina di Malagò come commissario, un passaggio che segnala un sostegno trasversale del mondo del calcio professionistico alla soluzione individuata dal CONI, e che rende meno probabile una contestazione della procedura da parte delle componenti del sistema.
Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha commentato la vicenda descrivendo la posizione di Malagò come quella di una vittima di una circostanza accidentale.
«Nessuno ha vinto o perso, ha vinto lo sport» — Luciano Buonfiglio, presidente del CONI
La formula usata da Buonfiglio accompagna una decisione che, nella sostanza, riporta Malagò al vertice della Federazione con un titolo diverso e una scadenza fissata per legge statutaria.
La notizia proviene al momento da un’unica origine, il comunicato ufficiale del CONI, ripreso da due testate che ne riportano i medesimi contenuti senza elementi ulteriori di verifica indipendente. Resta aperta, in vista delle elezioni fissate entro il 31 gennaio 2027, la composizione definitiva delle candidature alla guida della Federazione.
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