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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cultura · Analisi mercoledì 7 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Mostre e festival: l'autunno culturale italiano tra arte, archeologia e tecnologia

Da Keith Haring a Roma al ventennale de Le Vie dei Tesori in Sicilia, fino alla mostra immersiva Aegyptus alle Terme di Diocleziano: tre appuntamenti che aprono o proseguono in questi giorni.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Osviel Rodriguez Valdés su Pexels

Tre proposte culturali distinte segnano l’autunno italiano, ciascuna con un proprio pubblico e un proprio linguaggio.

A Roma, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita da ieri ‘Art Without Borders’, l’esposizione dedicata a Keith Haring, visitabile fino all’11 aprile 2027. Una finestra lunga, che copre l’intero arco dell’autunno e dell’inverno, dedicata all’artista statunitense noto per il suo linguaggio grafico diretto e per l’uso dello spazio pubblico come superficie espressiva.

Sempre a Roma, al Museo Nazionale Romano, prosegue ‘Aegyptus - Dal Nilo al Mediterraneo’, mostra immersiva che intreccia videoarte, archeologia e intelligenza artificiale per raccontare la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. A volerla sono stati il Ministero della Cultura e il Museo Nazionale Romano; la cura porta le firme di Alfonsina Russo, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro ed Elisabetta Bruscolini. La scelta di affiancare strumenti digitali ai reperti archeologici punta a rendere accessibile un capitolo meno noto della presenza romana in Egitto, quello delle oasi del deserto occidentale, lontano dalle rotte più note del turismo archeologico.

In Sicilia, nell’anno del suo ventennale, il festival Le Vie dei Tesori torna da sabato 10 ottobre a domenica 8 novembre con un’edizione speciale distribuita su cinque fine settimana. Il programma conta 27 luoghi, 25 esperienze e tre passeggiate, e coinvolge insieme a Palermo anche Catania, Caltanissetta, Castelvetrano, Corleone, Marsala, Sciacca, Santa Flavia e Termini Imerese. Vent’anni dopo la sua prima edizione, il festival mantiene la formula che lo ha reso riconoscibile: aprire al pubblico luoghi normalmente chiusi o poco visitati, distribuendo l’offerta su più città siciliane invece di concentrarla nel solo capoluogo.

Tre iniziative diverse per formato — una mostra monografica, un progetto immersivo su un singolo tema archeologico, un festival diffuso su più città — che insieme compongono un calendario culturale fitto in questa parte dell’autunno, con date di apertura che si susseguono nell’arco di pochi giorni: dal 6 ottobre di Haring, al 10 ottobre delle Vie dei Tesori.

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