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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Sport · Analisi giovedì 8 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il Pallone d'Oro lascia Parigi per Londra dopo settant'anni

La cerimonia 2026, settantesima edizione del premio, si terrà per la prima volta dal 2019 fuori dal Théâtre du Châtelet: un omaggio a Stanley Matthews, primo vincitore nel 1956.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Shamba Datta su Pexels

Per la prima volta dal 2019, la cerimonia del Pallone d’Oro lascerà Parigi. L’edizione 2026, la settantesima nella storia del premio, si terrà il 26 ottobre al London Palladium, nella capitale britannica, interrompendo la consuetudine che aveva legato la premiazione al Théâtre du Châtelet parigino. Su questa notizia il dossier a disposizione segnala un’unica origine — France Football, l’organizzatore del premio — e non risultano conferme indipendenti ulteriori sui dettagli organizzativi dell’evento.

La scelta di Londra non è casuale: la cerimonia celebra i settant’anni del premio e rende omaggio a Stanley Matthews, il calciatore inglese che nel 1956 divenne il primo vincitore in assoluto del Pallone d’Oro. Riportare la premiazione nel Paese del primo vincitore, in occasione di un anniversario tondo, è la chiave con cui gli organizzatori hanno motivato lo spostamento geografico.

Sul piano sportivo, l’edizione 2026 arriva con un protagonista che punta a un traguardo personale rilevante: Ousmane Dembélé, attuale detentore del titolo maschile, punta a diventare l’undicesimo uomo nella storia del premio a vincerlo più di una volta. È un obiettivo che inserisce il calciatore francese in una categoria molto ristretta di giocatori capaci di ripetersi al vertice del riconoscimento individuale più noto del calcio mondiale.

Lo spostamento della cerimonia fuori da Parigi, dopo sette anni consecutivi al Châtelet, segna anche un cambio di passo simbolico per un premio che da settant’anni accompagna la storia del calcio: nato con un inglese come primo vincitore, torna ora, per la prima ricorrenza tonda, nel Paese di quel primo trionfo.

Il 26 ottobre, al London Palladium, si saprà se Dembélé riuscirà a entrare nel ristretto gruppo di calciatori capaci di vincere il Pallone d’Oro più di una volta.

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