Redazione Zero Sezioni EN ES

Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Esteri e Geopolitica · Apertura giovedì 8 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Kramatorsk, attacco russo su due autobus: almeno 33 morti

Un bombardamento ha colpito due autobus in una fermata della città ucraina orientale. Le autorità locali parlano di un colpo mirato contro civili, mentre un attacco separato con droni ucraini ha raggiunto per la prima volta un grande hub tecnologico russo.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Sergei Skrynnik su Pexels

Un attacco russo ha colpito due autobus a Kramatorsk, città dell’Ucraina orientale nella regione di Donetsk, uccidendo almeno 33 persone e ferendone altre 18, secondo quanto riferito dalle autorità locali. È il dato più pesante arrivato nelle ultime ore dal fronte orientale.

Le autorità ucraine hanno descritto l’attacco di Kramatorsk come un colpo mirato contro civili in una fermata dell’autobus. Il governatore della regione di Donetsk, Vadym Filashkin, ha definito l’autobus un bersaglio attraente per le forze russe, sottolineando la concentrazione di persone che un mezzo pubblico può rappresentare in un singolo punto della città.

«Un solo attacco può uccidere il maggior numero di persone possibile» (trad. dall’inglese) — Vadym Filashkin, governatore della regione di Donetsk

La dichiarazione di Filashkin inquadra l’attacco non come un errore di puntamento ma come una scelta, secondo la lettura che le autorità regionali danno dell’episodio. Non è riportato, negli estratti disponibili, se Mosca abbia rivendicato o commentato l’attacco.

Nelle stesse ore, un fronte diverso della guerra si è acceso in territorio russo: un attacco con droni ucraini ha colpito un data center di Yandex in Russia. Si tratta, secondo quanto riferito, del primo grande attacco a un hub tecnologico russo dall’inizio del conflitto — un bersaglio che esce dal perimetro consueto delle infrastrutture energetiche o militari colpite finora nelle incursioni reciproche.

I due episodi — i 33 morti di Kramatorsk e il colpo al data center russo — non sono collegati da un nesso dichiarato nelle fonti disponibili, ma arrivano nella stessa finestra temporale e restituiscono l’immagine di una guerra che l’8 ottobre si muove su due piani paralleli: quello dei civili colpiti nelle città ucraine e quello, più recente, delle infrastrutture tecnologiche russe prese di mira per la prima volta in modo rilevante.

Gli estratti disponibili non specificano lo stato di cura dei 18 feriti né se il bilancio di 33 morti sia da considerarsi definitivo o suscettibile di aggiornamenti nelle prossime ore. Redazione Zero segnala che il dato riportato è il più recente accertabile al momento della pubblicazione, e un’eventuale revisione verrà dichiarata come tale.

La distanza tra i due episodi — un attacco diretto contro civili in territorio ucraino e un colpo mirato a un’infrastruttura tecnologica in territorio russo — misura la forbice degli ultimi sviluppi del conflitto: due bersagli di natura opposta, colpiti nello stesso arco di ore, da due parti diverse della guerra.

← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore