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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Esteri e Geopolitica · Apertura venerdì 9 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Due autobus colpiti a Kramatorsk, Zelensky: 78 morti negli ultimi giorni

Bombe plananti russe uccidono almeno 33 persone a Kramatorsk il giorno dopo l'attacco a Pryluky; il bilancio complessivo diffuso da Zelensky sale a 78 morti, mentre Kiev affronta blackout e il sindaco parla di sopravvivenza.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Rafael Marut su Pexels

L’8 ottobre bombe plananti russe hanno colpito una strada di Kramatorsk, nell’oblast di Donetsk, lungo la quale transitavano due autobus di civili. Secondo i soccorritori, l’attacco ha ucciso almeno 33 persone; altre 18 sono rimaste ferite, ha reso noto il capo dell’oblast Vadym Filashkin, come riportano Adnkronos e Sky TG24.

Il giorno precedente, un attacco russo su un edificio residenziale a Pryluky, nella regione di Chernihiv, aveva già causato almeno 28 morti, tra cui cinque bambini. Le due stragi sono riportate dalle autorità ucraine come eventi distinti, a un giorno di distanza l’uno dall’altro, e i bilanci diffusi restano per ora separati per oblast.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’attacco di Kramatorsk un fatto che «non resterà impunito» (trad. dall’ucraino). Lo stesso giorno il presidente ha riferito un bilancio complessivo di 78 morti e 215 feriti negli ultimi giorni, citando gli attacchi su Pryluky, Kramatorsk, Kiev e altre città, secondo quanto riporta Radio Svoboda.

«Non resterà impunito» — Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina (trad. dall’ucraino)

Sempre l’8 ottobre, la metropolitana di Kiev ha sospeso temporaneamente la circolazione dei treni e il funzionamento delle scale mobili per un calo di tensione proveniente dai centri di alimentazione esterni della capitale. Secondo fonti locali citate da Україна молода, l’interruzione elettrica ha fermato anche parte del trasporto pubblico cittadino, in una giornata in cui la rete energetica ucraina risultava già sotto pressione per i bombardamenti delle ore precedenti.

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha descritto la situazione della capitale come di «sopravvivenza» (trad. dall’ucraino), consigliando a chi può di valutare un trasferimento temporaneo fuori città, in un’intervista raccolta dall’agenzia AFP e ripresa dalla stampa locale. Le sue parole arrivano mentre l’amministrazione municipale gestisce in parallelo i disagi al trasporto pubblico e la conta dei danni alle infrastrutture elettriche.

Il bilancio diffuso da Zelensky riunisce in un unico conteggio nazionale gli attacchi degli ultimi giorni, mentre le autorità locali di Donetsk e Chernihiv continuano a registrare separatamente le vittime di Kramatorsk e Pryluky: due conteggi che, al momento, non sono stati riconciliati in un’unica cifra ufficiale, e che restano la base informativa disponibile fino a nuovi aggiornamenti da parte delle autorità ucraine.

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