Francia, oltre 71mila in piazza nella quarta giornata di proteste studentesche
Il ministero dell'Interno conta 504 fermi e 48 agenti feriti nella manifestazione dell'8 ottobre; il premier Lecornu accusa la sinistra radicale, i sindacati studenteschi convocano una nuova giornata per il 13.
L’8 ottobre, quarta giornata della mobilitazione di liceali e studenti in Francia, il ministero dell’Interno ha contato 71.500 manifestanti in tutto il paese, di cui 24.500 a Parigi. Lo stesso giorno il ministero ha comunicato 504 interpellations e 48 tra poliziotti e gendarmi feriti, secondo quanto riporta Le Monde.
Guardando all’insieme della mobilitazione, partita il 17 settembre secondo la ricostruzione di Le Monde, il bilancio sale a 215 studenti e 85 addetti all’istruzione feriti, oltre a quasi 800 tra poliziotti e gendarmi, secondo la stessa fonte. Il ministero dell’Interno, riferendosi invece al periodo dal 28 settembre, ha segnalato 6.547 manifestanti fermati nelle proteste di studenti e insegnanti, come riportato da Internazionale riprendendo Libération.
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha accusato il partito La France Insoumise di voler «destabilizzare il paese». Una lettura respinta dalle organizzazioni studentesche, che rivendicano richieste concrete: 250.000 posti universitari aggiuntivi, la ristrutturazione degli edifici scolastici e la soppressione della selezione tramite la piattaforma Parcoursup.
A differenza delle mobilitazioni contro un provvedimento specifico, la protesta attuale non ha un singolo testo da ritirare per concludersi, una caratteristica che rende più incerta l’evoluzione del confronto con il governo. Resta attiva fino al 23 ottobre una consultazione online anonima rivolta agli studenti, che al 6 ottobre aveva già raccolto oltre 1.700 risposte, secondo L’Est Républicain.
I sindacati studenteschi hanno convocato una nuova giornata di mobilitazione per martedì 13 ottobre, segno che il confronto con l’esecutivo di Lecornu proseguirà nelle prossime settimane senza una data di chiusura definita dalle parti.
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