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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Ordine di grandezza venerdì 9 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

L'estate 2026 in Europa occidentale è stata la più calda mai registrata

Copernicus misura una temperatura media di 21,69°C, 2,54°C sopra la norma 1991-2020: il 52% del territorio europeo ha toccato il record di stress da calore «molto forte».

Secondo il Copernicus Climate Change Service (C3S), nel suo European Summer Review 2026, l’estate 2026 in Europa occidentale ha raggiunto una temperatura media superficiale di 21,69°C, 2,54°C sopra la media del periodo di riferimento 1991-2020, superando il precedente record del 2003, come riportano il documento di Copernicus e la ripresa di Meteo.it e News Prima.

Il dato si inserisce in una scala precisa definita dal servizio europeo: il confronto non è con un anno qualunque, ma con la media climatologica di trent’anni (1991-2020), e con il precedente record assoluto, quello del 2003, che l’estate 2026 ha superato. Copernicus misura inoltre quanta parte del territorio continentale ha toccato primati storici: il 37% ha registrato un record assoluto di temperatura media giornaliera, mensile o stagionale, mentre il 22% ha stabilito primati stagionali.

Un secondo indicatore riguarda non la temperatura dell’aria in sé, ma lo stress da calore percepito dal corpo umano, misurato con l’indice UTCI: il 52% del territorio europeo — anche questo un record assoluto — è stato interessato da uno stress da calore classificato «molto forte», corrispondente a una temperatura percepita pari o superiore a 38°C. Nell’Europa occidentale sono stati contati 41 giorni di forte stress termico, cinque in più rispetto al precedente record, sempre quello del 2003.

Il limite esplicito dei dati riguarda l’ambito geografico: le cifre su temperatura media e giorni di stress da calore si riferiscono specificamente all’Europa occidentale, non all’intero continente, mentre gli indicatori sulla percentuale di territorio con record assoluti sono calcolati sull’insieme del continente europeo. Copernicus distingue dunque tra una misura regionale (Europa occidentale) e una continentale, un dettaglio che va tenuto presente nel leggere le due serie di numeri fianco a fianco.

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