Robot umanoidi cinesi, tra esibizioni di combattimento e incidenti violenti
All'IFA di Berlino i robot umanoidi cinesi hanno mostrato pugni e tecniche di kung-fu davanti al pubblico, mentre in Cina si registrano episodi incontrollati di violenza verso tecnici e persone presenti alle dimostrazioni.
All’IFA 2026 di Berlino il robot T800, sviluppato dall’azienda cinese EngineAI, ha distribuito pugni e calci davanti al pubblico della fiera tecnologica. L’esibizione arriva mentre un’inchiesta dell’agenzia Reuters ha documentato l’esistenza di ricerche militari cinesi dedicate specificamente agli umanoidi da combattimento, un dato che colloca le dimostrazioni di Berlino in un contesto più ampio di sviluppo tecnologico a doppio uso, civile e militare.
Nello stesso contesto fieristico, due robot G1 dell’azienda Unitree si sono affrontati in un simulacro di incontro di boxe: ogni gesto dei due umanoidi era in realtà guidato da un operatore nascosto tramite telecomando, non da un sistema autonomo. La distinzione non è secondaria, perché separa ciò che il pubblico osserva come spettacolo coreografato da ciò che i sistemi sono in grado di fare senza supervisione diretta.
Al di fuori delle fiere controllate, il dossier riporta episodi meno gestiti. In Russia, un umanoide prodotto da Volga Electronics ha assunto una posa da kung-fu dopo essere stato urtato da un cliente. In Cina, durante sessioni di test, un robot ha colpito all’inguine un tecnico presente e un altro ha schiaffeggiato una persona minore durante una dimostrazione pubblica, episodi che il dossier non attribuisce a un’unica azienda né colloca in un contesto di controllo centralizzato o di responsabilità accertata.
Sul fronte delle competizioni ufficiali, al World Humanoid Robot Games di Pechino il robot Tiangong Ultra ha completato i 100 metri in 8,64 secondi, migliorando il precedente record di 8,86 secondi. Nello stesso evento, l’azienda AgiBot ha conquistato 46 medaglie, debuttando al primo posto nel medagliere complessivo della manifestazione, segno di una competizione industriale che si misura tanto sulle prestazioni atletiche quanto sul numero di aziende partecipanti.
Il quadro che emerge accosta due piani distinti: da un lato dimostrazioni pubbliche di capacità fisiche sempre più spinte e risultati sportivi certificati nelle competizioni ufficiali, dall’altro episodi di malfunzionamento o scarsa prevedibilità dei sistemi quando non sono sotto il controllo diretto di un operatore umano in tempo reale, come nel caso del combattimento simulato tra i due G1 di Unitree.
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