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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cultura · Analisi domenica 11 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Un anello di bronzo riporta alla luce il volto perduto del Faro di Alessandria

Un archeologo subacqueo ha recuperato nel porto sommerso di Alessandria d'Egitto un anello sigillo di bronzo che raffigura il Faro antico: la prima immagine del monumento mai trovata su un reperto di questo tipo.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Mina Hakim su Pexels

Un archeologo subacqueo ha recuperato nel porto sommerso di Alessandria d’Egitto un anello sigillo di bronzo che raffigura il Faro di Alessandria. Si tratta della prima immagine del monumento mai ritrovata su un reperto di questo tipo. Lo riferisce Archaeology Magazine, con origine nel Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano.

Al momento, questa è l’unica fonte disponibile per la notizia: nessuna conferma indipendente risulta al momento della pubblicazione. Si tratta però di una fonte istituzionale — il Ministero egiziano competente sulle antichità, da cui proviene l’informazione riportata dalla rivista — che resta il riferimento primario per i ritrovamenti archeologici condotti sul proprio territorio.

Il ritrovamento avviene in un porto sommerso, un contesto subacqueo che da anni restituisce reperti legati alla città antica di Alessandria. La particolarità di questo oggetto sta nella sua funzione: un anello sigillo, cioè un oggetto d’uso personale destinato a imprimere un’immagine su materiali come la cera o l’argilla, che porta inciso il profilo del Faro. Le fonti disponibili non specificano la datazione precisa dell’anello né il contesto esatto del suo ritrovamento all’interno dell’area portuale.

Il valore della scoperta, secondo quanto riportato, sta proprio nell’essere la prima raffigurazione del Faro mai rinvenuta su un manufatto di questo genere: un’informazione che per ora riposa su un’unica fonte, in attesa di eventuali pubblicazioni scientifiche più dettagliate sul reperto, sulla sua datazione e sul contesto del ritrovamento. Il Faro di Alessandria, costruito nell’antichità sull’isola di Faro e annoverato tra le sette meraviglie del mondo antico, non è sopravvissuto fino a oggi: le sue uniche testimonianze visive note finora provenivano da monete e descrizioni letterarie, non da oggetti d’uso personale come un sigillo.

Resta, a oggi, un singolo oggetto recuperato dal fondale del porto di Alessandria, riferito dal Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità come raffigurazione del celebre Faro, e descritto come inedito nel suo genere. Eventuali studi successivi potranno confermare o correggere i dettagli sulla datazione e sul contesto archeologico del reperto.

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