Attacco Houthi all'aeroporto di Riyadh: dodici morti, oltre 300 feriti
Un missile lanciato dai ribelli yemeniti ha colpito lo scalo internazionale King Khalid, terzo raid in una settimana: aeroporto chiuso e oltre 600 voli cancellati.
Un missile lanciato dai ribelli Houthi dello Yemen ha colpito l’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh, capitale dell’Arabia Saudita. Il bilancio comunicato finora parla di almeno 12 morti e oltre 300 feriti.
Lo riferiscono Al Jazeera, che cita la General Authority of Civil Aviation (GACA) saudita, e CNN, che cita l’agenzia Reuters insieme a fonti ufficiali saudite: due origini indipendenti, una delle quali istituzionale, che concordano sul numero delle vittime.
Tra i morti figurano quattro cittadini sauditi e otto stranieri: due cittadini del Bangladesh, un americano, un giordano, un palestinese, un siriano, un sudanese e un egiziano. La varietà delle nazionalità coinvolte riflette la natura di scalo internazionale del King Khalid, crocevia di voli verso il Golfo, l’Asia meridionale e il Nord Africa.
Si tratta del terzo attacco missilistico della settimana contro lo stesso aeroporto. Le autorità saudite hanno disposto la chiusura dello scalo almeno fino alla serata di domenica, con oltre 600 voli cancellati nelle ultime ore. La ripetizione dei raid in pochi giorni ha reso necessaria una sospensione prolungata delle operazioni, con ricadute dirette sui collegamenti regionali e internazionali che transitano per Riyadh, snodo abituale per i voli diretti verso il subcontinente indiano e l’Africa orientale.
Un alto funzionario del movimento Houthi, Nasr al-Din Amer, ha rivendicato l’azione pubblicamente sui social media.
«Abbiamo chiuso l’aeroporto internazionale di Riyadh» (trad. dall’inglese) — Nasr al-Din Amer, funzionario Houthi
La rivendicazione, diffusa attraverso un canale social riconducibile al gruppo, conferma la matrice dell’attacco senza aggiungere, al momento, dettagli sul tipo di ordigno utilizzato o sulla traiettoria del missile. Né Al Jazeera né CNN riportano, nelle loro ricostruzioni, una rivendicazione ufficiale separata da parte della leadership politica Houthi con sede a Sana’a, elemento che resta da verificare nei prossimi aggiornamenti.
L’episodio si inserisce in una sequenza di tre colpi ravvicinati contro la stessa infrastruttura in una settimana, un dato che segnala un’intensificazione mirata contro lo scalo della capitale saudita più che un attacco isolato. Le fonti consultate non forniscono, per ora, una ricostruzione dettagliata delle due precedenti azioni né un bilancio consolidato complessivo dei tre eventi insieme: i numeri diffusi finora riguardano esclusivamente l’attacco più recente.
Il blocco dei voli e la chiusura prolungata rappresentano l’effetto più immediato e misurabile dell’attacco: oltre 600 cancellazioni registrate finora, con lo scalo che resta inattivo almeno fino a domenica sera, secondo quanto comunicato dalle autorità dell’aviazione civile saudita. Resta da chiarire quando e secondo quali condizioni di sicurezza l’aeroporto riprenderà le normali operazioni.
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