Centrosinistra, Conte spinge per chiudere il programma comune in due settimane
Alla festa del Manifesto a Roma i leader della coalizione discutono il programma comune: Conte accelera i tempi, restano divergenze su Ucraina e sulle primarie.
Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Riccardo Magi si sono ritrovati insieme sul palco della festa del Manifesto a Roma per discutere il programma comune della coalizione di centrosinistra. La notizia proviene al momento da un’unica origine — una rassegna delle prime pagine dei quotidiani italiani — e non ha, al momento, conferma indipendente separata.
Giuseppe Conte ha indicato una tabella di marcia più rapida di quella immaginata dal Partito Democratico, sostenendo che in un paio di settimane sarebbe possibile chiudere il testo comune. La posizione segna una spinta verso l’accelerazione rispetto ai tempi finora circolati nel dibattito interno alla coalizione, e arriva in un momento in cui le diverse forze cercano di mostrare compattezza in vista dei prossimi appuntamenti politici.
«Ho fatto il premier due volte, una terza non mi aggiungerebbe nulla» — Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle
Restano tuttavia due nodi difficili da sciogliere. Il primo riguarda la posizione sull’Ucraina, dove il Partito Democratico e Più Europa mantengono una linea diversa da quella del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi-Sinistra: una divergenza che attraversa la coalizione su uno dei temi più sensibili dell’agenda internazionale e che finora non ha trovato una sintesi condivisa tra i partiti.
Il secondo nodo riguarda il metodo di scelta della guida della coalizione. Angelo Bonelli ha detto no alla definizione “campo largo” per descrivere l’alleanza e si è detto contrario allo svolgimento di primarie per individuare il leader, una posizione che introduce un ulteriore elemento di frizione nella discussione sul programma comune, in un contesto dove il tema della leadership resta aperto tra le diverse componenti.
L’incontro alla festa del Manifesto arriva mentre la coalizione cerca di definire un’intesa comune prima di ulteriori scadenze politiche, ma le distanze su Ucraina e sul metodo di selezione della leadership restano, secondo quanto emerso dal confronto sul palco romano, i due ostacoli principali da superare. La tempistica indicata da Conte, due settimane, resta per ora una proposta e non un calendario condiviso dall’insieme della coalizione.
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