Google presenta Gemini 4 Argon, modello di punta per il ragionamento complesso
DeepMind annuncia il nuovo modello di frontiera, con output esteso a un milione di token e priorità alla cyberdifesa, distribuito inizialmente a un gruppo ristretto di tester.
Google DeepMind ha annunciato il 30 settembre 2026 il nuovo modello di punta Gemini 4 Argon. Lo riferiscono Snow System e Tek.jp, entrambi con origine in Google DeepMind e nelle dichiarazioni pubblicate su X da dirigenti dell’azienda, tra cui Sundar Pichai.
Il modello è descritto come specializzato in ragionamento logico complesso e in flussi di lavoro di lunga durata. Una delle novità principali riguarda il limite di token in output, ampliato da 64.000 a un milione: un salto che consente al sistema di gestire compiti più estesi senza interruzioni intermedie, un elemento che le due fonti indicano come il principale avanzamento tecnico rispetto alla generazione precedente.
La distribuzione iniziale avviene tramite il Fairwind Program, rivolto a un gruppo di tester fidati, con priorità dichiarata alla cyberdifesa. Si tratta quindi di un accesso selettivo e non di un rilascio generale al pubblico: Google non ha indicato tempi per un’apertura più ampia, né le fonti consultate riportano una data di disponibilità pubblica.
Sul piano commerciale, il prezzo di lancio indicato è di 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione di token in output. Dirigenti dell’azienda, tra cui lo stesso Pichai, hanno pubblicato su X dettagli sui benchmark interni e sulle scelte di progettazione del modello, senza che siano stati resi pubblici i dati grezzi dei test o una metodologia verificabile da terzi.
Le due fonti consultate concordano sui tratti principali dell’annuncio — data, caratteristiche tecniche e canale di distribuzione — pur provenendo da testate diverse, una giapponese e una generalista. Entrambe, tuttavia, risalgono alla stessa origine: comunicazioni e dichiarazioni di Google DeepMind. Questo significa che i benchmark e le prestazioni dichiarate per Gemini 4 Argon restano, al momento, affermazioni dell’azienda produttrice, non confermate da analisi indipendenti.
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