Giorgetti in audizione sulla manovra, Forza Italia e Lega rilanciano le richieste
Al Parlamento parte l'esame della manovra 2026: il ministro dell'Economia ascoltato dalle commissioni Bilancio mentre i partiti di maggioranza tornano a chiedere tredicesima detassata e pensioni a 64 anni.
È iniziato oggi l’esame parlamentare della manovra 2026, con l’audizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti davanti alle Commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato sul Documento programmatico di finanza pubblica. Giorgetti è stato ascoltato nel pomeriggio; domani è previsto l’esame del Documento di bilancio vero e proprio.
La notizia proviene al momento da un’unica fonte (Quotidiano Nazionale); nessuna conferma indipendente è al momento disponibile su dettagli ulteriori dell’audizione.
Dentro la maggioranza, le richieste dei partiti restano quelle già note: Forza Italia insiste sulla detassazione della tredicesima mensilità, la Lega punta sulle pensioni a 64 anni. Sono rivendicazioni che accompagnano da settimane la discussione sulla manovra e che oggi tornano a confrontarsi con i numeri messi sul tavolo dal titolare del Tesoro.
Tre sono i dossier che si intrecciano in questa fase: la clausola per energia e difesa, la richiesta legata all’andamento dell’inflazione, e il voto parlamentare sullo scostamento di bilancio necessario per finanziare le misure. La prima e la terza voce riguardano la stessa cifra, 28,8 miliardi di euro, mentre la richiesta sull’inflazione non ha ancora un importo definito né un via libera formale.
Questo intreccio spiega perché l’audizione di oggi sia un passaggio cruciale più che un atto formale: il ministro deve illustrare come si tengono insieme richieste di spesa aggiuntiva — tredicesima, pensioni — e vincoli di finanza pubblica legati a clausole che, numericamente, pesano per decine di miliardi. Il tema dello scostamento di bilancio, in particolare, richiede un passaggio parlamentare dedicato che al momento non risulta ancora calendarizzato con un importo preciso.
Nei prossimi giorni l’esame proseguirà in commissione, con il confronto tra le richieste dei partiti di maggioranza e la cornice di finanza pubblica presentata dal governo. Il nodo dei 28,8 miliardi legati a energia, difesa e scostamento resta il punto su cui si misurerà la tenuta della manovra nelle prossime settimane.
← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore