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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cultura · Analisi martedì 13 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Cinque scoperte in corsa per il premio archeologico Palmyra 2026

Sono state rese note le cinque finaliste dell'International Archaeological Discovery Award: il vincitore sarà proclamato il 30 ottobre alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Zeynep Gül Ceylan su Pexels

Sono state annunciate le cinque scoperte archeologiche finaliste dell’International Archaeological Discovery Award “Palmyra” 2026. Il premio sarà assegnato venerdì 30 ottobre, in occasione della ventottesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre.

Tra le cinque scoperte selezionate figurano un ipogeo-mausoleo romano rinvenuto in Albania, il porto sommerso di Taposiris Magna in Egitto, una sala da banchetto affrescata nella Regio IX di Pompei, una testa in marmo greco proveniente da Vulci e i mosaici delle terme di Eraclea al Latmo, in Turchia.

Il premio viene assegnato ogni anno a partire da una rosa di candidature segnalate da diverse testate specializzate, e la proclamazione avviene sempre nel contesto della manifestazione di Paestum, l’appuntamento italiano dedicato al turismo archeologico che quest’anno si estende su quattro giorni, dal 29 ottobre al 1° novembre.

La varietà geografica delle cinque finaliste — dall’Albania all’Egitto, dall’Italia alla Turchia — riflette il carattere internazionale del riconoscimento, che negli anni ha premiato scoperte provenienti da contesti molto diversi tra loro, dai siti del Mediterraneo a quelli del Vicino Oriente. La sala affrescata di Pompei, in particolare, si inserisce in un filone di ritrovamenti nella Regio IX che negli ultimi anni ha restituito più volte ambienti decorati di pregio, confermando l’area tra le più attive degli scavi in corso nel sito vesuviano.

Il materiale raccolto non indica ancora, a questo stadio, quale criterio guiderà la scelta finale tra le cinque candidature, né se sia prevista una giuria distinta da quella che ha selezionato le finaliste. Non è inoltre chiaro se le cinque scoperte competano secondo categorie diverse o in un’unica classifica assoluta. Resta fissata, come unico elemento certo al momento, la data della proclamazione: il 30 ottobre, nell’ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, manifestazione che riunisce ogni anno operatori, studiosi e istituzioni del settore archeologico mediterraneo.

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