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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Salute · Analisi martedì 13 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

L'Oms spinge per cure di salute mentale su base comunitaria

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, l'Organizzazione invita i governi a superare l'assistenza istituzionale e pubblica nuove indicazioni sulla deistituzionalizzazione.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di RDNE Stock project su Pexels

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale 2026, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sollecitato i governi a superare i modelli di assistenza istituzionale a favore di cure organizzate su base comunitaria.

La notizia proviene al momento da un’unica origine — il comunicato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ripreso in Italia da ProMISalute — e non risultano, nel materiale raccolto, conferme indipendenti ulteriori rispetto a quanto diffuso dall’ente stesso.

Secondo l’Oms, l’assistenza istituzionale può comportare isolamento, limitazioni dell’autonomia e, in alcuni contesti, pratiche coercitive e violazioni dei diritti delle persone assistite. Il passaggio a modelli di assistenza comunitaria, precisa l’Organizzazione, non consiste semplicemente nel ridurre il ricorso alle strutture residenziali: richiede servizi di qualità, sostegni adeguati e percorsi che promuovano autonomia, inclusione e partecipazione sociale delle persone coinvolte.

In occasione della Giornata mondiale, l’Oms ha inoltre previsto la pubblicazione di indicazioni pratiche sulla deistituzionalizzazione, pensate per accompagnare i sistemi sanitari nazionali nella transizione verso modelli di cura diversi da quelli residenziali.

Il comunicato dell’Oms si colloca in un filone di raccomandazioni che l’Organizzazione porta avanti da tempo sul tema della salute mentale, qui circoscritto all’indicazione di un cambio di modello organizzativo dei servizi, senza riferimenti a terapie, farmaci o protocolli specifici di cura. Il testo disponibile non fornisce dettagli su tempistiche di attuazione né su quali Paesi abbiano già avviato percorsi di deistituzionalizzazione in linea con le indicazioni dell’Organizzazione, né quantifica il numero di persone attualmente assistite in strutture residenziali su scala globale.

L’indicazione dell’Oms si inserisce in un dibattito internazionale più ampio sui diritti delle persone con disturbi mentali, in cui organizzazioni e governi discutono da anni l’equilibrio tra tutela della sicurezza, risorse disponibili per i servizi territoriali e diritto all’autonomia dei pazienti. Il comunicato diffuso per la Giornata mondiale non entra nel merito di questo bilanciamento, limitandosi a definire la direzione di policy raccomandata.

Resta, come unico elemento operativo annunciato per questa Giornata mondiale, l’impegno dell’Oms a pubblicare le nuove indicazioni pratiche sulla deistituzionalizzazione, rivolte ai sistemi sanitari nazionali.

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