Meloni al Senato: l'energia pesa più di tutto sulla competitività
La presidente del Consiglio ha riferito alle Camere in vista del Consiglio europeo del 15-16 ottobre, indicando il costo dell'energia come nodo principale per le imprese italiane e definendo rischiosa l'intesa fra Stati Uniti e Russia sul gasolio.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riferito il 14 ottobre al Senato in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. Nel suo intervento ha indicato il costo dell’energia come la principale criticità per la competitività delle imprese italiane, chiedendo una risposta europea coordinata e rapida. È la stessa materia che, nelle stesse ore, è oggetto di un negoziato distinto fra la Commissione europea e il governo italiano sul prezzo dell’elettricità legato al gas: due piani diversi, lo stesso tema, lo stesso giorno.
Meloni ha richiamato anche il quadro della guerra in corso e la figura del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, definendo rischiosa l’intesa raggiunta fra Stati Uniti e Russia sul gasolio russo. La premier non ha fornito, nell’intervento riportato dalle agenzie, dettagli aggiuntivi sui termini dell’accordo contestato, limitandosi a definirlo un rischio nel contesto del conflitto in corso.
Il discorso arriva alla vigilia del vertice dei leader dell’Unione europea, in programma a Bruxelles il 15 e 16 ottobre, che affronterà — secondo il comunicato ufficiale del Consiglio dell’Unione europea — i temi della competitività, dei prezzi dell’energia, degli squilibri macroeconomici e del prossimo bilancio pluriennale, oltre al sostegno all’Ucraina, alla sicurezza e difesa europea, alla migrazione e alla situazione in Medio Oriente. L’energia, dunque, non è soltanto il tema scelto da Meloni per l’intervento alle Camere: è anche uno dei punti già inseriti nell’agenda che i leader discuteranno nei prossimi due giorni.
Il collegamento fra i due piani — quello nazionale del discorso al Senato e quello comunitario del negoziato sulle bollette, oggetto di un’altra analisi di questa edizione — mostra come il tema del costo dell’energia stia attraversando contemporaneamente più sedi istituzionali nello stesso momento: dal Parlamento italiano al tavolo tecnico con Bruxelles, fino all’agenda del vertice dei capi di Stato e di governo.
Il vertice dei leader europei si terrà il 15 e 16 ottobre a Bruxelles, con l’energia tra i punti già inseriti nell’agenda ufficiale del Consiglio dell’Unione europea.
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