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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Europa · Analisi mercoledì 14 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Bollette, Bruxelles vicina a un'intesa con Roma sul prezzo dell'elettricità

La Commissione europea conferma di essere vicina a un accordo con l'Italia per ridurre il peso del gas nel prezzo dell'elettricità, ma restano aperti nodi tecnici e di bilancio.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di David McElwee su Pexels

Bruxelles e Roma si avvicinano a un’intesa sul meccanismo che lega il prezzo dell’elettricità al costo del gas, con l’obiettivo di alleggerire le bollette rispettando comunque le regole dell’Unione. A confermarlo è stato il portavoce della Commissione europea per la Concorrenza, Ricardo Cardoso, che ha usato una sola parola per descrivere lo stato del negoziato: «vicini».

Il dossier riguarda uno dei nodi più sentiti dai governi europei negli ultimi anni: il sistema di formazione del prezzo dell’elettricità, che in gran parte dei paesi dell’Unione resta ancorato al costo del gas anche quando la quota di produzione da fonti rinnovabili è elevata. Un allentamento di questo legame, se approvato, cambierebbe il modo in cui il prezzo finale arriva alle imprese e alle famiglie italiane, riducendo l’impatto delle oscillazioni del mercato del gas sulla bolletta elettrica.

Restano però aperti due ordini di problemi, entrambi indicati come non ancora risolti dalle fonti consultate: i nodi tecnici del meccanismo proposto e quelli legati alla flessibilità di bilancio necessaria a sostenerlo. Non è stato reso noto, al momento, un calendario preciso per la conclusione del negoziato, né sono stati diffusi i dettagli delle misure allo studio tra le due parti.

Il fatto che la Commissione parli apertamente di vicinanza a un’intesa segna comunque un passo avanti rispetto alle fasi precedenti del confronto, quando il negoziato veniva descritto come più distante da una soluzione condivisa. Resta da capire se i tempi tecnici permetteranno di chiudere l’accordo prima che la pressione dei prezzi energetici torni a farsi sentire con l’arrivo della stagione fredda.

Il negoziato tecnico tra Commissione europea e governo italiano prosegue senza una data annunciata per la sua chiusura, con i nodi di bilancio ancora da sciogliere.

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