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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Economia e Mercati · Analisi mercoledì 14 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Inflazione Usa oltre le attese, Wall Street gira in rosso e il Ftse Mib scende sotto 50mila punti

Il dato di settembre pubblicato dal Bureau of Labor Statistics supera le stime: l'indice sale al 3,7% annuo, trainato dalla benzina. I mercati, che nella mattinata erano in rialzo cauto, virano in negativo dopo la pubblicazione.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Melike B su Pexels

Nella mattinata del 14 ottobre le borse europee si confermavano in rialzo ma caute, in attesa del dato sull’inflazione statunitense previsto nel primo pomeriggio. Il petrolio restava intanto fonte di preoccupazione per gli investitori dopo che gli attacchi con missili e droni degli Houthi contro l’Arabia Saudita avevano accentuato l’incertezza sull’approvvigionamento energetico: il WTI era salito a 94 dollari, mentre il Brent del Mare del Nord restava piatto a 105 dollari.

Il dato, arrivato nel pomeriggio, ha cambiato lo scenario. Secondo il Bureau of Labor Statistics, l’indice dei prezzi al consumo di settembre è salito dello 0,6% rispetto al mese precedente, dopo il +0,4% di agosto; su base annua l’inflazione è passata dal 3,4% di agosto al 3,7% di settembre, superando le attese. L’indice della benzina ha segnato da solo un aumento del 9,1% nel mese, rappresentando — secondo il BLS — oltre metà dell’incremento mensile dell’indice generale; l’indice dell’energia nel suo complesso è salito del 5,2% su base mensile e del 20,4% su base annua.

La reazione dei mercati è stata immediata. Wall Street ha virato in negativo, mentre i rendimenti dei Treasury sono risaliti: quello del decennale è salito al 5,306%, con un aumento di 8,9 punti base rispetto alla seduta precedente. A Piazza Affari il Ftse Mib è tornato sotto quota 50mila punti, frenato soprattutto dalle vendite sul comparto bancario.

La giornata dei mercati racconta quindi un doppio movimento: la cautela della mattinata, legata sia all’attesa del dato statunitense sia alle tensioni sull’offerta di petrolio dopo gli attacchi in Arabia Saudita, si è trasformata nel pomeriggio in una correzione vera e propria, innescata da un’inflazione americana più alta delle attese e da un rialzo dei rendimenti obbligazionari.

Il Ftse Mib chiude il pomeriggio sotto i 50mila punti, con il comparto bancario come principale fattore di vendita.

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