Crolla un balcone a Santa Maria la Carità, quattro feriti in famiglia
A Santa Maria la Carità, nel Napoletano, il cedimento di un balcone durante un pranzo festivo ha coinvolto quattro persone dello stesso nucleo familiare. Le cause sono ancora in accertamento.
A Santa Maria la Carità, in provincia di Napoli, un balconcino di un immobile in ristrutturazione è ceduto all’improvviso, ferendo quattro familiari, due dei quali sono stati portati in ospedale in codice rosso (Adnkronos).
L’episodio si è verificato in via Canneto, dove il balcone di un appartamento disabitato e in fase di ristrutturazione ha travolto quattro persone riunite per un pranzo festivo (Pupia.tv). Il nucleo familiare si trovava nell’abitazione per quello che sembra essere stato un sopralluogo durante i lavori di ristrutturazione, quando la struttura ha ceduto senza preavviso.
Tra i feriti, il più grave è un uomo di ventisette anni, sottoposto a un intervento chirurgico alla milza e con alcune fratture al volto: a distanza di alcuni giorni dall’incidente resta l’unico ancora ricoverato, mentre gli altri tre familiari coinvolti sono stati dimessi (Il Sud 24).
Le cause del cedimento sono ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia (Il Sud 24). Al momento non sono stati resi noti elementi tecnici sullo stato della struttura prima del crollo, né indicazioni su eventuali responsabilità connesse ai lavori di ristrutturazione in corso nell’immobile.
Episodi di questo tipo riportano all’attenzione pubblica la questione della sicurezza degli elementi strutturali negli edifici datati, spesso oggetto di interventi di manutenzione proprio perché presentano segni di degrado. Il fatto che il crollo sia avvenuto durante un sopralluogo, con l’appartamento non abitato stabilmente, solleva interrogativi sulle verifiche preliminari che precedono l’avvio o la prosecuzione di cantieri in abitazioni esistenti, soprattutto quando si tratta di elementi a sbalzo come i balconi, strutturalmente più esposti a fenomeni di usura nel tempo.
Gli accertamenti dei carabinieri dovranno stabilire se il cedimento sia riconducibile a un difetto strutturale preesistente, a un problema emerso durante i lavori di ristrutturazione o ad altre cause ancora da verificare. Le autorità locali non hanno fornito, al momento, una tempistica per la conclusione delle verifiche.
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