Zelensky annuncia la ripresa degli attacchi alle raffinerie russe
Il presidente ucraino lega l'intensificarsi dei bombardamenti russi a un alleggerimento delle sanzioni; Mosca ha lanciato oltre 850 droni in ventiquattr'ore.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato al Financial Times che l’Ucraina riprenderà gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe. Lo riporta Bloomberg, che cita l’intervista concessa dal presidente alla testata britannica. Si tratta di un tema non affrontato nell’edizione di stamattina di questo giornale, che si era concentrata sul fronte saudita dell’attacco Houthi e sulle questioni economiche del Consiglio europeo: qui diamo conto per la prima volta di uno sviluppo parallelo del conflitto in Ucraina.
Zelensky ha anche espresso rabbia per quella che ha definito una riduzione dell’intelligence statunitense condivisa con Kiev, e per un contestuale indebolimento del servizio satellitare Starlink, proprio nei giorni di un’intensificazione degli attacchi russi.
Dall’inizio del 14 ottobre fino alle nove del mattino del 15 ottobre la Russia ha lanciato oltre 850 droni Shahed contro l’Ucraina, secondo quanto riferito dallo stesso Zelensky e ripreso da Glavnoe.in.ua. Gli attacchi hanno ucciso almeno sei persone tra la città di Kropyvnytskyi e la regione di Dnipropetrovsk, senza che le fonti consultate forniscano al momento una suddivisione più precisa delle vittime tra le due zone colpite.
Il presidente ucraino collega l’intensificarsi dei bombardamenti a una scelta che definisce deliberata da parte di Mosca, legata secondo lui a un alleggerimento delle sanzioni internazionali e a un tentativo di esercitare pressione sul governo di Kiev nell’attuale fase dei rapporti diplomatici tra le parti.
La dichiarazione sulla ripresa dei raid contro le raffinerie introduce un elemento ulteriore nel quadro del conflitto: non solo la difesa dagli attacchi russi, ma l’annuncio di un ritorno a operazioni offensive ucraine contro le infrastrutture petrolifere di Mosca, dopo un periodo in cui tali attacchi erano stati meno frequenti.
Il riferimento a Starlink aggiunge un piano supplementare alla vicenda. Zelensky ha segnalato una riduzione dell’intelligence americana condivisa con l’esercito ucraino proprio mentre il servizio satellitare, impiegato per le comunicazioni militari e civili nel paese, avrebbe subito un indebolimento. Il presidente ha definito pericolosa questa combinazione di fattori, verificatasi nel momento di massima intensità dei bombardamenti russi delle ultime ore, quelli appunto che hanno interessato Kropyvnytskyi e la regione di Dnipropetrovsk.
Al momento, le due fonti citate — l’intervista al Financial Times ripresa da Bloomberg e la ricostruzione di Glavnoe.in.ua sulle dichiarazioni di Zelensky — restano la base informativa disponibile su questo sviluppo, senza bilanci ufficiali aggiuntivi da parte russa sulle intenzioni ucraine verso le raffinerie.
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