Le borse europee contengono il crollo tech partito dall'Asia
Dopo il tonfo di Tokyo e Seul segnalato stamattina, i listini europei aprono contrastati: Technoprobe perde oltre il 10% a Milano, lo spread Btp-Bund scende a 107 punti.
L’edizione di stamattina aveva raccontato l’apertura in forte ribasso delle borse asiatiche, innescata dai dati sull’inflazione statunitense superiori alle attese. Nel pomeriggio arriva la risposta dei listini europei, che permette di aggiornare quel quadro con i numeri della seduta continentale.
Il Nikkei ha chiuso con una perdita del 4,9%, il Kospi sudcoreano del 7,57%, secondo l’elaborazione dati riportata da FIRSTonline. A Milano Technoprobe perde oltre il 10%, Stm segue con un calo del 7%, Prysmian segna un ribasso del 5,6%. Francoforte scende dello 0,4%, mentre Parigi sale dello 0,2%, segnalando una divaricazione tra le piazze europee che non replica semplicemente il tonfo asiatico: non tutti i listini del continente reagiscono allo stesso modo alle vendite innescate oltreoceano.
Sul fronte delle materie prime, il Brent scende a 104 dollari al barile, con un calo dell’1,9%, mentre si intensificano le ostilità in Medio Oriente sul fronte Houthi e nello stretto di Hormuz legato all’Iran. Il ribasso del greggio, in un contesto di tensioni geopolitiche crescenti, segnala che sui mercati energetici pesa al momento più il timore sulla domanda globale che il rischio di interruzione dell’offerta.
Sul mercato obbligazionario italiano, lo spread tra Btp e Bund scende a 107 punti base, con il rendimento sul decennale italiano al 4,4%. Il calo dello spread, in una giornata in cui i mercati azionari restano sotto pressione per le vendite sui titoli tecnologici, segnala che il nervosismo degli investitori si è concentrato soprattutto sul comparto legato all’intelligenza artificiale, senza coinvolgere allo stesso modo il debito sovrano italiano.
Le vendite su Technoprobe e Stm, entrambe esposte alla filiera dei semiconduttori, mostrano come il contagio partito da Tokyo e Seul stamattina si sia trasferito nel pomeriggio ai titoli italiani più legati alla componentistica per l’intelligenza artificiale, mentre comparti meno esposti, come quello energetico francese, hanno retto meglio nella stessa seduta. Il quadro che emerge a fine giornata è quello di una correzione settoriale concentrata sul comparto tecnologico, più che di un ribasso generalizzato dei mercati europei.
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