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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Tech & AI · Analisi venerdì 16 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il tribunale elettorale brasiliano ordina a Meta parità di trattamento tra Lula e Bolsonaro

Il Tribunale superiore elettorale ha dato a Meta 24 ore per garantire che Meta AI applichi gli stessi criteri alle richieste di contenuti sulle campagne di Lula e Flávio Bolsonaro, pena una multa giornaliera di 500 mila reais.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di panumas nikhomkhai su Pexels

Il 15 ottobre il ministro del Tribunale superiore elettorale brasiliano Marco Aurélio Bellizze ha ordinato a Meta di adottare misure per garantire parità di trattamento tra le campagne di Lula e di Flávio Bolsonaro al secondo turno delle elezioni, secondo quanto riportato da Folha de S.Paulo. La decisione prevede una multa giornaliera di 500 mila reais in caso di mancato rispetto.

L’ordinanza fissa un termine di 24 ore perché Meta AI applichi criteri identici alle due candidature e comunichi al tribunale i parametri utilizzati per gestire le richieste di contenuto politico-elettorale. Alla base della decisione c’è una denuncia della campagna di Lula, secondo cui Meta AI avrebbe rifiutato richieste relative al candidato, generando invece senza problemi immagini che includevano il nome di Flávio Bolsonaro, come riferisce CNN Brasil.

Meta ha negato di favorire deliberatamente una delle due candidature e ha dichiarato di avere già adottato misure aggiuntive per impedire la generazione di immagini dei candidati attraverso il proprio sistema di intelligenza artificiale. CNN Brasil riferisce inoltre che la stessa testata ha condotto verifiche dirette sul comportamento del sistema, riscontrando le difformità segnalate dalla campagna di Lula.

Il caso si colloca in una fase elettorale brasiliana già segnata da tensioni sull’uso delle piattaforme digitali e dei loro strumenti di intelligenza artificiale generativa nella comunicazione politica. L’intervento del tribunale elettorale, con una scadenza stringente di 24 ore e una sanzione economica quantificata, rappresenta un precedente diretto sul modo in cui le aziende tecnologiche devono gestire le richieste di contenuto legate a candidature politiche in corsa.

Resta da vedere se Meta rispetterà la scadenza fissata dal tribunale e quali parametri tecnici comunicherà per dimostrare la parità di trattamento richiesta tra le due campagne elettorali.

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