Zelensky a Bruxelles: più sostegno UE mentre le scorte di Patriot si esauriscono
Il presidente ucraino ha partecipato al Consiglio europeo chiedendo nuovi aiuti militari e finanziari. Una fonte riferisce che Kiev ha esaurito i missili intercettori Patriot; l'Estonia ipotizza un nuovo prestito UE per coprire il bilancio 2027.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha partecipato al Consiglio europeo di Bruxelles per sollecitare un rafforzamento del sostegno militare e finanziario all’Ucraina. Durante il summit ha dichiarato di non vedere «segnali» da parte russa di voler porre fine alla guerra [fonte: Just Security].
La richiesta arriva in un momento critico per la difesa aerea ucraina. Una fonte ha riferito alla CNN che Kiev ha esaurito le scorte di missili per i sistemi Patriot, prodotti negli Stati Uniti e considerati lo strumento più efficace contro i missili balistici russi. Secondo la stessa fonte, nell’ultimo attacco quasi tutti i missili balistici lanciati contro il territorio ucraino non sono stati intercettati proprio per la mancanza di intercettori disponibili.
Sul fronte finanziario, il premier estone Kristen Michal ha detto a Reuters che l’Unione Europea dovrà probabilmente concedere un nuovo prestito a Kiev per coprire il disavanzo di bilancio previsto per il prossimo anno. La dichiarazione segnala che, oltre al sostegno militare, i governi europei stanno già discutendo le modalità di finanziamento ordinario dello Stato ucraino per il 2027, non solo gli aiuti d’emergenza legati al conflitto.
I tre elementi — la posizione di Zelensky al summit, la segnalazione sull’esaurimento dei Patriot e l’ipotesi di un nuovo prestito europeo — provengono da fonti distinte raccolte nella medesima rassegna di Just Security: la dichiarazione del presidente ucraino al Consiglio europeo, una fonte citata dalla CNN e il premier estone citato da Reuters. Non ci sono, al momento, conferme istituzionali dirette sul livello esatto delle scorte di Patriot rimaste a disposizione dell’Ucraina, dato che riguarda capacità militari sensibili raramente confermato nei dettagli dai governi coinvolti.
La discussione sul nuovo prestito europeo per il 2027 resta al momento un’indicazione politica, non una decisione formalizzata dal Consiglio europeo.
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