L'Ue approva il meccanismo italiano contro i rincari energetici
Il Consiglio europeo ha dato il via libera al meccanismo con cui il governo punta a tagliare di circa un quarto i costi dell'energia per famiglie e imprese, sul modello spagnolo.
Bruxelles ha dato il proprio assenso alla misura contenuta nel decreto bollette con cui l’esecutivo italiano intende limitare l’effetto dei rincari del gas sulla formazione del prezzo dell’elettricità. Secondo quanto riportato, l’intervento dovrebbe tagliare di circa il 25% i costi energetici per famiglie e imprese italiane.
L’intesa preliminare prevede un meccanismo di controllo dei costi energetici ispirato al modello spagnolo, con condizioni descritte come temporanee e precise. Un elemento centrale riguarda il finanziamento: secondo le condizionalità che dovranno essere recepite nella stesura finale, a contribuire al costo della misura saranno soltanto i consumatori che ne beneficiano, e non la fiscalità generale.
Il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti ha rivendicato il risultato come frutto della linea negoziale del governo a Bruxelles. Sulla stessa linea si è espresso l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini:
«Giorgia Meloni impone la linea dell’Italia nella trattativa con Commissione europea» — Nicola Procaccini, eurodeputato Fratelli d’Italia
Il provvedimento arriva nello stesso giorno in cui, a Bruxelles, i leader europei discutevano separatamente della linea sulle sanzioni contro la Russia e della richiesta ucraina di fondi aggiuntivi per il 2027: tre dossier distinti dello stesso vertice, che toccano il governo italiano sul fronte specifico dei costi energetici interni.
Resta da vedere come verranno definite nella pratica le condizionalità annunciate — chi rientra tra i consumatori beneficiari, e con quali criteri verrà calcolato il contributo al finanziamento del meccanismo — elementi che la stesura finale dell’accordo dovrà ancora precisare. Il testo definitivo, una volta recepito, chiarirà anche i tempi di entrata in vigore della misura e la sua durata effettiva, aspetti che al momento restano indicati come provvisori nell’intesa raggiunta a livello di Consiglio europeo.
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