Bruxelles non revoca le sanzioni alla Russia, rammarico per la mossa Usa sul diesel
Al termine del Consiglio europeo von der Leyen esclude passi indietro sulle sanzioni finché dura la guerra; i leader Ue esprimono rammarico per la sospensione statunitense delle misure sul diesel russo.
Dal Consiglio europeo di Bruxelles emerge la posizione dell’Unione sulle sanzioni contro la Russia, messa a confronto implicito con la scelta statunitense di allentarne una parte.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che l’Unione non revocherà alcuna sanzione finché la Russia non porrà fine alla guerra:
«alcuna sanzione finché la Russia non porrà fine alla guerra» — Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea
Nelle conclusioni adottate al termine dell’incontro, i leader degli Stati membri hanno espresso rammarico per la decisione degli Stati Uniti di revocare temporaneamente le sanzioni sul diesel russo — una scelta che va nella stessa direzione di allentamento che l’Unione dice di non voler seguire.
Il portavoce della Commissione europea ha affermato che le sanzioni stanno esercitando pressione sull’economia russa, ma che l’Unione deve fare di più. È una formulazione che lascia aperta la questione di quali misure aggiuntive Bruxelles intenda adottare, senza che le conclusioni del vertice le specifichino.
Presente a Bruxelles, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto che gli europei abbiano un proprio percorso nei negoziati con la Russia, distinto da quello condotto da Washington. La richiesta si inserisce nello stesso clima di incertezza diplomatica che ha segnato la giornata: da un lato gli Stati Uniti che allentano parte delle proprie sanzioni, dall’altro l’Unione che ribadisce la linea della fermezza, mentre Kyiv chiede di non restare schiacciata tra i due approcci.
Il risultato, a fine giornata, è una dichiarazione netta sul piano dei principi — nessuna sanzione revocata finché dura la guerra — accompagnata da un rammarico esplicito verso una decisione presa da un alleato. Le conclusioni del Consiglio europeo non contengono, al momento, nuove misure sanzionatorie aggiuntive rispetto a quelle già in vigore.
← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore