Wall Street chiude la settimana peggiore da giugno sui titoli dell'intelligenza artificiale
Nuovi cali dei titoli tecnologici legati all'IA pesano sulla chiusura settimanale di Wall Street; a Milano lo spread resta in calo con Campari e Cucinelli tra i titoli migliori.
Wall Street ha chiuso in calo, appesantita da ulteriori vendite sui titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale. Il bilancio della settimana è il peggiore da giugno per due dei principali indici statunitensi.
| Indice | Variazione |
|---|---|
| S&P 500 | -1,1% |
| Nasdaq Composite | -2,1% |
| Dow Jones Industrial Average | -0,3% |
L’indice S&P 500 ha ceduto l’1,1% nella settimana, mentre il Nasdaq Composite è sceso del 2,1%: per entrambi si tratta della settimana peggiore da giugno. Il Dow Jones ha invece registrato un ribasso più contenuto, dello 0,3%, segnalando come le vendite si siano concentrate soprattutto sui titoli a maggiore esposizione tecnologica piuttosto che sull’insieme del listino. Il divario tra i tre indici conferma che la pressione ribassista non ha riguardato l’intero mercato azionario statunitense, ma si è addensata attorno ai titoli più legati alla corsa agli investimenti sull’intelligenza artificiale, mentre i comparti con minore esposizione hanno retto meglio.
Le borse europee, nel frattempo, restano miste, senza una direzione comune netta rispetto al movimento americano.
Sul fronte obbligazionario italiano, lo spread risulta in lieve calo, con il rendimento del decennale al 4,46%. A Milano, tra i titoli che hanno guidato i rialzi figurano Campari e Cucinelli, a segnalare una tenuta distinta dei comparti di consumo e lusso rispetto all’andamento negativo dei titoli tecnologici d’oltreoceano.
Il quadro che emerge a fine settimana è quello di un mercato statunitense che resta in territorio negativo sui comparti più esposti all’intelligenza artificiale, con il Nasdaq particolarmente colpito, mentre il Dow Jones e alcuni titoli europei di consumo e lusso mostrano una resistenza relativa. La divergenza tra gli indici statunitensi, insieme alla stabilità dello spread italiano, compone il bilancio settimanale dei mercati.
← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore