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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Tech & AI · Analisi sabato 17 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Oltre 400 scienziati chiedono di isolare da internet i modelli IA più pericolosi

Una lettera aperta firmata da Geoffrey Hinton, Yoshua Bengio e centinaia di esperti di sicurezza informatica chiede alle aziende di tenere scollegati dalla rete i modelli capaci di condurre attacchi informatici autonomi.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Brett Sayles su Pexels

Oltre 400 scienziati, tra cui i pionieri dell’intelligenza artificiale Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio, hanno firmato una lettera aperta pubblicata il 13 ottobre 2026. Il testo chiede alle aziende che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale di mantenere inizialmente scollegati da internet i modelli ritenuti capaci di condurre attacchi informatici in modo autonomo.

La proposta centrale della lettera è l’adozione dell’isolamento dalle reti esterne — tecnica nota anche come air-gapping — come precauzione iniziale per i modelli più avanzati, prima di una loro eventuale connessione a internet una volta valutati i rischi. Si tratta di una misura che, nel linguaggio della sicurezza informatica, separa fisicamente o logicamente un sistema dalle reti pubbliche per impedirne un uso remoto non controllato. L’idea, spiegano i firmatari, è di applicare questa cautela ai modelli più potenti fin dalle prime fasi di addestramento e test, in modo da poter osservare il loro comportamento prima di esporli a una connessione diretta con reti aperte al pubblico.

La firma di figure come Hinton e Bengio, entrambi tra i nomi più noti della ricerca sull’intelligenza artificiale e tra i primi a sollevare pubblicamente il tema dei rischi legati ai sistemi avanzati, dà peso pubblico a un appello che arriva in un momento di crescente attenzione istituzionale sulla sicurezza dei modelli più capaci. Negli stessi giorni la Commissione europea ha lanciato un’iniziativa per sostenere l’uso dell’intelligenza artificiale nella ricerca scientifica, mentre analisi interne di alcune aziende del settore continuano a interrogarsi sui rischi di un’eventuale accelerazione autonoma dello sviluppo dei modelli.

La lettera non indica una tempistica né un meccanismo di applicazione obbligatoria: si configura come una raccomandazione rivolta alle aziende del settore, non come un atto normativo o un obbligo di legge. Spetta quindi a ciascuna azienda decidere se e come recepire la proposta dell’isolamento dalle reti esterne nei propri protocolli di sicurezza, in assenza al momento di qualsiasi vincolo regolatorio in tal senso.

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