Droni su San Pietroburgo: colpiti terminal petrolifero e data center VK
Un attacco con droni ha investito San Pietroburgo e l'oblast di Leningrado, con danni a infrastrutture energetiche e digitali.
Una storia che il mattino non ha raccontato: un attacco con droni ha colpito San Pietroburgo e l’oblast di Leningrado, provocando danni a diverse infrastrutture della regione, secondo quanto riferito da due testate russe che hanno seguito l’evento in modo indipendente.
Il sito regionale Fontanka riferisce che alle 08:41 le autorità avevano reso noto l’abbattimento di 144 droni sull’oblast di Leningrado. Sempre secondo Fontanka, un incendio in un edificio residenziale nel distretto di Vsevolozhsk ha causato il ricovero di quattro persone, una donna e tre bambini.
Il sito indipendente Meduza, che ha raccolto immagini, video e informazioni locali sull’accaduto, riporta danni al terminal petrolifero del porto cittadino, al deposito Ruchi, a un magazzino della piattaforma di commercio elettronico Ozon, al data center della società internet VK, a una sottostazione elettrica e a un ponte strallato. Meduza riferisce inoltre un bilancio di un morto e quindici feriti tra la città e l’oblast.
I due resoconti — quello di Fontanka, incentrato sul dato dei droni abbattuti e su un episodio residenziale specifico, e quello di Meduza, che offre un quadro più ampio dei danni infrastrutturali e del bilancio umano — descrivono porzioni diverse dello stesso evento, senza che i numeri riportati risultino in contraddizione tra loro: riguardano eventi e perimetri distinti all’interno della stessa area colpita.
L’elenco dei bersagli colpiti, se confermato nei giorni successivi, delinea un attacco che ha toccato contemporaneamente il settore energetico — il terminal petrolifero e la sottostazione — e quello digitale, con il data center di VK, oltre a infrastrutture logistiche come il magazzino Ozon e un ponte. Nessuna delle due fonti citate è un organo di Stato: Fontanka è una testata regionale, Meduza un sito indipendente che opera in esilio.
Al momento non risultano, negli estratti disponibili, dichiarazioni ufficiali russe che confermino in modo organico l’insieme dei danni riportati da Meduza, né rivendicazioni relative all’attacco. Il bilancio di un morto e quindici feriti, riferito dalla sola Meduza per l’insieme di città e oblast, resta per ora l’unico dato aggregato sulle conseguenze umane dell’episodio.
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