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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Italia · Analisi domenica 18 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Meloni alla Niaf: «Il Columbus Day è qui per restare»

In visita negli Stati Uniti, la premier difende la ricorrenza del Columbus Day e ribadisce la solidità dei rapporti Italia-Usa; in Italia esprime solidarietà alle forze dell'ordine dopo i cortei del weekend.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Quang Vuong su Pexels

Una storia che il mattino non ha raccontato: a margine della sua visita negli Stati Uniti, Giorgia Meloni è intervenuta alla Niaf, la National Italian American Foundation, difendendo la festività del Columbus Day. La premier ha affermato che la ricorrenza resterà, in un discorso che ha toccato anche lo stato delle relazioni tra Roma e Washington.

«Il Columbus Day è qui per restare» — Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei ministri

Nello stesso intervento, Meloni ha rilanciato l’asse Italia-Usa, definendolo un pilastro del mondo libero. Secondo quanto riporta Radiocor, la premier ha dichiarato che il rapporto tra i due Paesi rimane solido e proficuo, un giudizio che arriva in un momento in cui i rapporti transatlantici sono al centro del dibattito pubblico anche su altri dossier, dal commercio alla sicurezza energetica.

Parallelamente, da Roma, Meloni ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine impegnate nel contenere i cortei violenti che hanno attraversato diverse città italiane nel fine settimana, criticando chi ha seminato caos nelle piazze. La premier non è entrata nel merito delle rivendicazioni di chi ha manifestato contro il carovita, limitando il suo commento alla condanna degli episodi di violenza.

La duplice uscita pubblica — la difesa del Columbus Day negli Stati Uniti e la presa di posizione sui disordini in Italia — colloca la premier su due fronti distinti ma nello stesso giorno: da un lato la proiezione internazionale dei rapporti bilaterali con Washington, dall’altro la gestione della tensione interna legata alle proteste sul potere d’acquisto. Resta da vedere se la linea di solidarietà alle forze dell’ordine sarà accompagnata, nei prossimi giorni, da un intervento del governo sul merito delle rivendicazioni sociali che hanno portato alle manifestazioni.

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