Oms: oltre 8.700 casi del virus Bundibugyo in Congo, un caso esportato in Kenya
L'Organizzazione mondiale della sanità segnala che l'epidemia nella Repubblica Democratica del Congo ha superato gli 8.700 casi confermati, con un tasso di letalità del 48,2%.
Una storia che il mattino non ha raccontato: secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità, l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo in corso nella Repubblica Democratica del Congo ha raggiunto, alla data del 6 ottobre 2026, quota 8.728 casi confermati e 4.205 decessi. Il tasso di letalità calcolato dall’Oms sulla base di questi numeri è del 48,2%. La diffusione del virus interessa 64 zone sanitarie, distribuite in sette delle 26 province in cui è suddiviso il Paese.
Il 5 ottobre l’Oms ha confermato un caso esportato in Kenya: si tratta di un paziente che aveva viaggiato dalla Repubblica Democratica del Congo attraversando l’Uganda, e che è morto lo stesso giorno della conferma diagnostica. Gli estratti disponibili non specificano se si tratti del primo caso in assoluto rilevato fuori dai confini congolesi nell’ambito di questa epidemia; il dato certo, riportato dall’organizzazione, è la conferma di questo singolo caso con esito mortale.
La notizia proviene al momento da un’unica origine, l’Oms, attraverso il proprio bollettino Disease Outbreak News; non è disponibile, negli estratti a disposizione, una conferma indipendente dei numeri riportati. Trattandosi però di un ente sanitario istituzionale e non di una fonte commerciale o di parte, il dato soddisfa il criterio di una fonte primaria per un’affermazione che riguarda vittime e casi confermati.
Il tasso di letalità del 48,2% e la diffusione in sette province su ventisei restituiscono la dimensione di un’epidemia che l’Oms continua a monitorare attraverso il proprio sistema di sorveglianza internazionale. Il caso registrato in Kenya rappresenta, allo stato delle informazioni diffuse dall’organizzazione, un segnale di diffusione del virus oltre i confini nazionali della Repubblica Democratica del Congo, un elemento che gli osservatori sanitari internazionali seguiranno nei prossimi aggiornamenti del bollettino.
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