La Francia impone coprifuoco locale dopo il weekend di rivolte
Dopo circa 2.400 arresti e quasi 1.000 agenti feriti, prefetti e governo attivano restrizioni parziali a Parigi, Lille, Nizza e Marsiglia. Macron respinge le dimissioni del ministro dell'Interno Laurent Nunez.
Le autorità francesi hanno imposto coprifuoco parziali e localizzati in diverse città del Paese, tra cui Parigi, Lille e Nizza, dopo un fine settimana di gravi disordini e saccheggi. I tumulti hanno causato circa 2.400 arresti e quasi 1.000 agenti di polizia feriti, mettendo sotto pressione il governo guidato da Emmanuel Macron.
Il 19 ottobre il primo ministro Sébastien Lecornu ha chiesto ai prefetti di attivare restrizioni definite «partiels» e «localisés», lasciando ai singoli territori la gestione operativa delle misure a partire dalla sera di lunedì. A Marsiglia è stato vietato ogni raduno e manifestazione nell’intera città dalle ore 12 alle ore 20 del 19 ottobre. A Parigi il coprifuoco è scattato dalle 23 di lunedì alle 6 di martedì in alcuni quartieri, compresi i perimetri di place de la République e delle Halles.
Il presidente Macron ha respinto l’offerta di dimissioni presentata dal ministro dell’Interno Laurent Nunez all’indomani delle violenze, scegliendo la continuità nella gestione della crisi piuttosto che un cambio alla guida del dicastero. La decisione arriva mentre cresce la pressione politica sul governo per la gestione dell’ordine pubblico.
I sindaci di Parigi, Marsiglia e Lione hanno scritto che per la prima volta intere zone delle loro città sono rimaste senza protezione durante i disordini, una circostanza che gli stessi primi cittadini considerano inedita rispetto a precedenti ondate di tensione urbana. La lettera dei tre sindaci ha contribuito ad alimentare il dibattito sulla capacità delle forze dell’ordine di coprire simultaneamente più fronti di disordine.
Il quotidiano Le Figaro riporta circa 2.400 persone fermate dopo le violenze del 17 ottobre, un dato che fotografa la dimensione della risposta giudiziaria avviata dalle autorità. Il governo non ha ancora indicato una durata prevista per le restrizioni, che restano demandate alla valutazione dei singoli prefetti sul territorio.
Le misure si inseriscono in un contesto di tensione sociale diffusa che ha coinvolto, nello stesso fine settimana, diverse aree urbane del Paese, con quasi 1.000 agenti di polizia feriti secondo il bilancio riportato dalle fonti citate.
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