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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Salute · Analisi martedì 20 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

L'Oms: aspettativa di vita globale quasi ai livelli pre-pandemia

I nuovi Global Health Estimates dell'Organizzazione Mondiale della Sanità indicano un'aspettativa di vita globale di 73,3 anni nel 2023, ma segnalano una crescita delle malattie non trasmissibili, ora responsabili del 74% dei decessi mondiali.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di danielbuescher su Pixabay

I nuovi Global Health Estimates pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità indicano che nel 2023 l’aspettativa di vita globale ha raggiunto 73,3 anni, un valore quasi identico a quello registrato nel 2019, pari a 73,4 anni. Il dato segnala un sostanziale ritorno ai livelli precedenti la pandemia dopo gli anni di flessione legati alla diffusione del coronavirus.

La notizia proviene al momento da un’unica origine (AgenSIR, sui dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità); nessuna conferma indipendente diretta sul documento integrale dell’Oms è al momento disponibile per questo giornale.

Accanto al dato sulla longevità, gli stessi Global Health Estimates mostrano un cambiamento strutturale nelle cause di morte a livello mondiale. Le malattie non trasmissibili — patologie come quelle cardiovascolari, i tumori e le forme di demenza — sono oggi responsabili del 74% dei decessi globali registrati nel 2023, contro il 58% rilevato nel 2000. Otto delle dieci principali cause di morte nel mondo sono, secondo gli stessi dati, oggi malattie non trasmissibili.

Indicatore20002023
Decessi da malattie non trasmissibili58%74%
Posizione Alzheimer e demenze tra le cause di morte19° posto5° posto

Un caso che illustra bene questo spostamento è quello dell’Alzheimer e delle altre forme di demenza, passate dal diciannovesimo posto tra le cause di morte nel 2000 al quinto posto nel 2023, con un numero di decessi complessivamente triplicato nell’arco dei ventitré anni considerati dal rapporto.

Il quadro restituito dai Global Health Estimates descrive quindi una transizione demografica ed epidemiologica globale: il miglioramento della sopravvivenza media si accompagna a un peso crescente delle patologie croniche e degenerative, che oggi occupano la maggior parte delle prime posizioni nella classifica mondiale delle cause di morte.

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