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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Esteri e Geopolitica · Analisi martedì 20 ottobre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il Wfp taglia gli aiuti a Gaza: mezzo milione di persone senza assistenza

Il Programma alimentare mondiale dell'Onu annuncia tagli drastici all'intervento a Gaza per carenza di fondi: i beneficiari mensili scendono da 1,6 a 1,1 milioni mentre si avvicina il quarto inverno di crisi nella Striscia.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Yetkin Ağaç su Pexels

Il World Food Programme ha annunciato tagli rilevanti al proprio intervento a Gaza per carenza di finanziamenti, lasciando circa 500.000 persone senza il supporto critico che ricevevano finora. L’agenzia delle Nazioni Unite ha ricevuto meno della metà dei fondi raccolti negli anni precedenti per la stessa operazione, e ha definito urgente la necessità di nuove risorse.

L’effetto concreto dei tagli si misura nei numeri dell’assistenza diretta. Il numero di beneficiari mensili dell’operazione scenderà da 1,6 a 1,1 milioni di persone. Le razioni distribuite saranno dimezzate, e i pasti caldi erogati ogni giorno scenderanno da 250.000 a 150.000. Si tratta di una riduzione che interviene mentre, secondo i dati riportati dallo stesso Wfp, circa 1,4 milioni di persone — il 67% della popolazione di Gaza — vivono già una condizione di insicurezza alimentare acuta o peggiore.

La notizia arriva dal comunicato diffuso dal Wfp e trova conferma indipendente nelle ricostruzioni di due testate internazionali, una delle quali cita anche l’agenzia Reuters tra le proprie fonti; si tratta quindi di un’informazione che soddisfa il criterio delle due origini distinte richiesto per le affermazioni di questo tipo, con alla base un dato istituzionale delle Nazioni Unite.

Il contesto in cui arriva l’annuncio è quello di un’area che si avvicina a un nuovo inverno di crisi umanitaria, dopo un anno dall’accordo che ha fermato le ostilità più intense nella Striscia. I tagli annunciati dal Wfp riguardano proprio l’assistenza alimentare di base, lo strumento su cui si regge la sopravvivenza quotidiana di centinaia di migliaia di famiglie che non dispongono di altre fonti di reddito o di approvvigionamento.

Il Programma alimentare mondiale non ha indicato, nella documentazione diffusa, una data entro cui prevede di colmare il divario di finanziamento segnalato, né un elenco dei donatori da cui si attendono i fondi aggiuntivi necessari a riportare l’operazione ai livelli precedenti.

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