Dopo l'allerta in Liguria, scatta l'arancione anche in Campania
Sviluppo rispetto al bollettino sulla Liguria raccontato questa mattina: la Protezione civile campana ha emesso una nuova allerta arancione valida per l'intera giornata di mercoledì 21 ottobre in quattro zone della regione.
Dopo l’allerta arancione sulla Liguria descritta questa mattina da questo giornale nella rubrica Alla Fonte, la perturbazione che sta attraversando l’Italia sposta l’attenzione sul versante tirrenico meridionale. La Protezione civile della Regione Campania ha pubblicato martedì 20 ottobre un nuovo avviso di allerta meteo, questa volta per la giornata di mercoledì 21 ottobre.
L’allerta arancione sarà valida dalla mezzanotte del 21 ottobre e per l’intera giornata, in quattro zone della regione: la Piana campana-Napoli-Isole-Area vesuviana, l’Alto Volturno e Matese, la Penisola sorrentina-amalfitana-Monti di Sarno-Monti Picentini, e l’Alta Irpinia e Sannio. In tutte le altre zone della Campania resta invece in vigore un’allerta di livello gialla.
Il documento della Protezione civile regionale segnala la possibilità di frane, caduta massi, ruscellamenti superficiali, allagamenti e innalzamento dei corsi d’acqua minori nelle zone interessate dal livello più alto di allerta. Si tratta delle stesse categorie di rischio idrogeologico già richiamate questa mattina a proposito della Liguria, segno di una perturbazione che sta attraversando diverse regioni italiane in sequenza nell’arco di poche ore.
La progressione geografica — dal Nord-Ovest ligure al Centro-Sud campano in meno di ventiquattro ore — mostra come lo stesso sistema perturbato stia imponendo misure di allerta successive e distinte, regione per regione, man mano che si sposta lungo la Penisola. Le amministrazioni locali e la Protezione civile aggiornano i bollettini di conseguenza, senza che vi sia al momento un quadro unico e consolidato valido per l’intero territorio nazionale.
Il bollettino della Regione Campania non fornisce, allo stato attuale, una stima dei tempi di esaurimento della fase di allerta arancione né indicazioni su eventuali chiusure di scuole o servizi pubblici legate al provvedimento.
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