Francia, Lecornu impone coprifuoco dopo le violenze del 17 ottobre
Il premier francese ordina restrizioni parziali in diverse città dopo i saccheggi seguiti alle manifestazioni contro il carovita, mentre i candidati alle presidenziali del 2027 si dividono sulle misure da adottare.
Dopo il caos, le devastazioni e i saccheggi seguiti alle manifestazioni di sabato 17 ottobre contro il carovita, che hanno interessato Parigi e diverse città tra cui Marsiglia, Lione e Bordeaux, il premier francese Sébastien Lecornu ha disposto l’attuazione di coprifuoco parziali, incaricando i prefetti locali di darvi esecuzione. La ricostruzione arriva da ANSA e dalla corrispondenza da Parigi del Corriere del Ticino.
Lecornu ha descritto quanto accaduto come una “modalità operativa” senza precedenti, sottolineando che per la prima volta le violenze sono iniziate fin dall’avvio del corteo, e non in una fase successiva come nelle mobilitazioni passate. Il premier ha collegato le restrizioni a un effetto di contenimento:
«Le restrizioni hanno contribuito alla calma» — Sébastien Lecornu, Primo ministro francese
Sulla base di questa valutazione, il dispositivo di coprifuoco è stato prolungato in diverse città ed esteso anche a Marsiglia, dove inizialmente non era previsto.
La crisi si riflette anche sulla scena politica in vista delle presidenziali del 2027. I candidati si dividono sulle misure da adottare: Gabriel Attal propone il blocco dei social media nei momenti di tensione, mentre Bruno Retailleau invoca lo stato di emergenza. Le due proposte segnano approcci opposti — uno orientato al controllo della comunicazione, l’altro a un inasprimento dei poteri di ordine pubblico — e indicano come la gestione delle violenze del 17 ottobre sia già entrata nel dibattito elettorale.
Il governo francese non ha ancora indicato una data per la revoca delle restrizioni, che restano in vigore nelle città coinvolte nei disordini del fine settimana.
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