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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cultura · Analisi mercoledì 21 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Agrigento, riemerge un quartiere di Akragas distrutto nel 406 a.C.

Nuovi scavi nella Valle dei Templi riportano alla luce muri monumentali e canali idraulici dell'antica città greca, nell'ambito della terza campagna diretta dall'Università di Milano con il Parco archeologico.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Franck Ferrante su Pexels

Nell’area compresa tra le case Montana e il giardino della Kolymbethra sono emersi resti di edifici e strutture murarie di grandi dimensioni, appartenenti a un quartiere urbano cancellato dall’assedio cartaginese del 406 avanti Cristo, secondo quanto riportato da AgrigentoNotizie.

A condurre la ricerca è un’équipe dell’Università degli Studi di Milano, alla terza stagione di scavo in quest’area della Valle dei Templi. Il coordinamento è affidato alla professoressa Claudia Lambrugo, che lavora in collaborazione con Maria Concetta Parello, archeologa del Parco archeologico. Il cantiere resterà aperto fino al 24 ottobre, data entro cui l’équipe prevede di completare i rilievi avviati quest’anno.

Un secondo gruppo di ritrovamenti riguarda il pianoro di case Montana, dove gli archeologi hanno riconosciuto impianti nati per raccogliere l’acqua di falda e poi riconvertiti, in epoca successiva, a ricovero per animali. Questa doppia vita delle strutture — prima tecnica idraulica, poi uso agricolo-pastorale — racconta un’area che non è stata abbandonata dopo la distruzione del quinto secolo avanti Cristo, ma riutilizzata per secoli con funzioni diverse da quelle originarie.

Il lavoro in corso si colloca in un programma di scavo pluriennale sull’antica Akragas, di cui la Valle dei Templi custodisce oggi la testimonianza monumentale più nota. Ogni campagna aggiunge tasselli alla ricostruzione dell’impianto urbano precedente all’assedio, chiarendo progressivamente come fosse organizzata la città prima della sua distruzione. I risultati della terza campagna, una volta conclusa la stagione di scavo il 24 ottobre, dovranno essere messi a confronto con quelli delle due precedenti per definire l’estensione complessiva del quartiere riportato alla luce.

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