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Aggiornato alle 21:01 (ora italiana) 7 nov 2026

Cinema & Spettacoli · Analisi mercoledì 21 ottobre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Alla Scala salta la prima del Faust per lo sciopero dei lavoratori

La Fondazione Teatro alla Scala rinvia la rappresentazione dell'opera di Gounod dopo la mobilitazione sindacale per il rinnovo del contratto, con la prossima data fissata al 24 ottobre.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Alexandro D'Elia su Pexels

Il debutto milanese del Faust di Charles Gounod non è andato in scena come previsto. La Fondazione Teatro alla Scala ha reso noto che la rappresentazione in programma per la sera del 20 ottobre è saltata per lo sciopero indetto dal personale del teatro, e che non c’erano le condizioni per portare in scena lo spettacolo. Lo riferisce ANSA, che riprende il comunicato della Fondazione.

La nuova data è fissata per sabato 24 ottobre alle 19:30. Chi aveva già acquistato un biglietto per la recita cancellata avrà diritto al rimborso, secondo quanto comunicato dal teatro.

Alla base dello stop c’è una mobilitazione promossa congiuntamente da Cgil, Cisl, Uil e Fials, che riguarda il rinnovo del contratto dei lavoratori del teatro e la richiesta di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione degli ultimi anni. Lo riporta Collettiva, testata delle stesse organizzazioni sindacali, che inquadra la protesta nel più ampio confronto in corso sul tema salariale.

Tra le voci della protesta, una dichiarazione sintetizza la rivendicazione principale:

«Chiediamo di difendere i salari dall’inflazione» — Paolo Puglisi

Lo stop alla prima segna un episodio raro per uno dei teatri lirici più noti a livello internazionale, dove le agitazioni sindacali difficilmente arrivano a cancellare un debutto già annunciato al pubblico. Al momento l’unica variazione comunicata al calendario della stagione resta il rinvio di quattro giorni, dal 20 al 24 ottobre, mentre il confronto tra sindacati e Fondazione sul rinnovo contrattuale prosegue.

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