Google Cloud apre la sua piattaforma ai modelli di OpenAI
L'accordo affianca i modelli OpenAI a Gemini e Claude sul Model Garden di Google Cloud, garantendo a OpenAI la distribuzione attraverso tutti i principali fornitori di infrastrutture cloud statunitensi.
Google Cloud ha annunciato l’apertura della propria piattaforma Model Garden ai modelli sviluppati da OpenAI, che si aggiungono così a Gemini e Claude nel catalogo destinato alle imprese. È una notizia che il mattino non aveva ancora raccontato, e che riguarda il modo in cui le grandi aziende tecnologiche statunitensi gestiscono la distribuzione reciproca dei propri sistemi di intelligenza artificiale.
Il rilascio parte in anteprima privata, riservata a un gruppo selezionato di clienti aziendali. Secondo quanto riferito da OpenAI, la disponibilità generale della piattaforma è prevista nelle prossime settimane, un orizzonte temporale che lascia intendere un’estensione progressiva dell’accordo a una platea più ampia di utenti.
L’elemento più significativo dell’operazione riguarda la sua collocazione nel panorama competitivo del settore cloud. Con questo accordo, OpenAI ottiene una distribuzione attraverso tutti e tre i principali fornitori di infrastrutture cloud statunitensi, un risultato che fino a poco tempo fa sarebbe apparso meno scontato, considerato che i grandi fornitori di infrastrutture cloud sviluppano anche propri modelli concorrenti, come Gemini per Google.
L’inclusione dei modelli OpenAI accanto a quelli progettati internamente da Google rappresenta quindi una scelta che privilegia l’ampiezza dell’offerta disponibile ai clienti aziendali rispetto alla promozione esclusiva dei propri prodotti. Per le imprese che utilizzano il Model Garden, l’accordo significa poter scegliere tra sistemi di fornitori diversi all’interno della stessa piattaforma, incluso l’agente di codifica Codex sviluppato da OpenAI.
La mossa si inserisce in una tendenza più ampia del settore, in cui i grandi fornitori di infrastrutture cloud tendono sempre più a presentarsi come piattaforme neutrali capaci di ospitare modelli di terze parti, anche quando questi competono direttamente con i propri sistemi proprietari. Per OpenAI, la presenza simultanea sui tre principali fornitori di infrastrutture cloud statunitensi riduce la dipendenza da un singolo partner distributivo e amplia il bacino potenziale di clienti aziendali raggiungibili senza passare da un’unica piattaforma.
Non sono stati resi noti i termini commerciali dell’intesa tra le due società, né un elenco dettagliato dei clienti coinvolti nella fase di anteprima privata. Resta da vedere, con l’arrivo della disponibilità generale nelle prossime settimane, quanto ampia sarà effettivamente la platea di imprese che potrà accedere ai modelli OpenAI attraverso il Model Garden di Google Cloud.
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