A Milano 500 parà della Folgore e droni per i cortei di sabato
Dopo i disordini del weekend scorso, con 343 fermati e quasi 50 arresti, il Viminale schiera militari e mezzi aggiuntivi per la nuova manifestazione di sabato 24 ottobre.
Cinquecento paracadutisti della Brigata Folgore arriveranno a Milano da Siena in vista del corteo di sabato 24 ottobre, con il supporto di droni della polizia locale. L’annuncio è arrivato dal vicepremier Matteo Salvini al termine di un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dopo i disordini del fine settimana precedente (Dire).
Secondo il bilancio fornito dallo stesso Salvini, i disordini del weekend scorso hanno portato a 343 persone fermate e a quasi 50 arresti, con la maggioranza dei coinvolti arrivata da fuori Milano (Adnkronos):
«Cinquecento paracadutisti della Folgore in arrivo da Siena, con il supporto anche dei droni» — Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture
Al termine dello stesso comitato, il sindaco Giuseppe Sala ha ammesso una certa inquietudine per la situazione, sottolineando che soltanto il 20% delle persone fermate risultava residente a Milano:
«C’è preoccupazione» — Giuseppe Sala, sindaco di Milano
Il piano di sicurezza per sabato, secondo quanto riportato da Euronews Italia, prevede il dispiegamento di tutte le forze disponibili della polizia locale, controlli alle stazioni ferroviarie per chi arriva da fuori città e squadre mobili pronte a intervenire in caso di tensioni. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiarito che i parà della Folgore potranno pattugliare le strade, fermare le persone e adottare le iniziative conseguenti, con gli stessi poteri di polizia già previsti per le forze dell’ordine.
La scelta di affiancare un reparto militare alla gestione dell’ordine pubblico in una città come Milano segna un salto di scala rispetto ai dispositivi adottati nei weekend precedenti, quando il controllo del territorio era affidato esclusivamente a polizia e carabinieri. Il fatto che la maggioranza dei fermati del weekend scorso provenisse da fuori città, secondo il dato riportato da Sala, orienta ora anche la logica dei controlli: le stazioni di arrivo diventano un punto di verifica preventiva, non solo le piazze dove si concentreranno i cortei.
Il vertice che ha prodotto queste decisioni ha riunito, oltre a Salvini, Piantedosi e Sala, le autorità locali competenti per la sicurezza della provincia. Nessuna delle fonti consultate riporta, al momento, un numero complessivo di agenti ed effettivi che saranno schierati sabato oltre ai 500 parà annunciati, né un bilancio aggiornato rispetto a quello comunicato da Salvini nell’immediatezza dei fatti del weekend precedente.
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